Atalanta, una passeggiata contro la Samp

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L’Atalanta ha ottenuto questa sera una meritatissima vittoria per 2-1 contro la Sampdoria all’Atleti Azzurri d’Italia. Tre punti conquistati con relativa tranquillità ed anzi resta l’amaro in bocca agli attaccanti bergamaschi, che hanno fallito numerose occasioni da rete nel corso della partita. La Sampdoria non entra mai in partita e sin da subito si vede che la retroguardia blucerchiata è nervosa e poco sicura. Al 7′, infatti, Mosainder realizza un incredibile autorete dopo aver lisciato completamente un cross proveniente dalla fascia destra, ma toccando il pallone quanto basta per battere Viviano. Gli uomini di Zenga subiscono duramente il contraccolpo e il primo tempo prosegue con i padroni di casa che si fanno vedere numerose volte nei pressi dell’area di rigore avversaria, approfittando costantemente degli errori di un inguardabile Pereira (sostituito per la gioia dei tifosi ma solo al 78′) e dei poco reattivi centrali doriani.

Zenga crede di poter stimolare i suoi durante l’intervallo, ma il secondo tempo è per la verità la fotocopia del primo: la Sampdoria perde innumerevoli palloni a centrocampo, è lenta nella manovra e si affida unicamente all’inventiva di Eder e Muriel, questa sera purtroppo del tutto impalpabili. L’impressione, comunque, è stata quella per cui Walter non sapesse proprio cosa fare per cambiare le sorti del match, tanto che le telecamere indugiano su di lui inquadrandolo più volte a colloquio con il suo secondo in panchina. L’unico vero pericolo arriva da un tiro dalla distanza di Soriano, ma Sportiello non ci sta e con una grande intervento mette sopra la traversa. Alla fine Zenga toglie Muriel per un Rocca che fa pure peggio del colombiano e si gioca anche la carta Cassano: il 33enne fa bene in campo ma predica letteralmente in mezzo al deserto e quindi il risultato non cambia. Al 90′ è Denis, ben innescato da Maxi Moralez e sfuggito ad ogni tentativo di marcatura, a chiudere la partita. Il gol di Soriano al 94′ è inutile, mentre l’Atalanta può addirittura recriminare per una rete subita all’ultimo secondo in un match sostanzialmente dominato.

La Sampdoria preoccupa, e tanto. Preoccupa l’assoluta assenza di gioco, preoccupa la dipendenza dalle giocate individualiste di Eder e Muriel, preoccupano i cambi di Zenga e l’insicurezza generale della sua linea difensiva. Atalanta-Sampdoria è una partita che, se fosse disputata domani, finirebbe con un passivo ben più pesante per gli ospiti.