Attentato a Barcellona, furgone sulla folla: almeno 13 morti

Arrestati due sospetti, ucciso un terzo. I feriti sarebbero circa 80. L'Isis rivendica l'attentato

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fonte foto: wikipedia

Terrore e sangue a Barcellona, dove oggi pomeriggio intorno alle ore 17 un furgone si è lanciato sulla folla lungo la Ramblas, a due passi da Plaça de Catalunya, uccidendo diverse persone e ferendone molte altre. Almeno tredici le vittime accertate in serata, di cui non sono ancora state rivelate le identità, e circa ottanta feriti tra cui diversi bambini. Le autorità spagnole hanno confermato la natura terroristica dell’azione.

Stando a quanto riportano le numerose testimonianze, il furgone procedeva su una traiettoria a zig-zag e a una velocità molto sostenuta, presumibilmente con la deliberata intenzione di investire quante più persone possibile. Una corsa insanguinata che è proseguita per circa seicento metri tra la gente che si trovava a passeggio in quella zona, prima di concludersi con lo schianto del mezzo contro uno dei chioschi che si trovano sul marciapiede. Diversi testimoni sostengono che una o più persone armate sarebbero scese dal mezzo per poi darsi alla fuga a piedi e asserragliarsi in un locale.

Alta tensione fino a tarda serata, con la zona circondata dalla polizia catalana e la presenza di numerose ambulanze. Chiuse le stazioni della metropolitana e gli esercizi commerciali, con l’appello a turisti e residenti di non avvicinarsi alla zona.

Il quotidiano spagnolo El Pais ha diffuso una foto dell’uomo che avrebbe noleggiato il furgone utilizzato per l’attentato, il quale, stando ai media spagnoli, è stato poi arrestato: si tratterebbe di Driss Oukabir, maghrebino con permesso di soggiorno spagnolo. In serata un altro attentatore sarebbe stato arrestato mentre un terzo sarebbe stato ucciso in una sparatoria con la Polizia fuori Barcellona.

L’attentato è stato rivendicato dall’Isis che ha definito gli attentatori “soldati dello Stato Islamico“.
Sono assassini, criminali che non ci spaventeranno. Tutta la Spagna è Barcellona. Le Ramblas torneranno a essere di tutti” ha dichiarato la Casa Reale spagnola attraverso i canali social. La Farnesina sta verificando la possibile presenza di italiani tra le vittime.