Augusta, recuperato il “relitto dei migranti”: più di 500 corpi senza vita

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Sono 500 i corpi che oggi i pompieri hanno raccolto dal mare. Cinquecento tra donne, uomini e bambini che persero la vita il 18 aprile 2015 ad Augusta. Oggi dopo più di un anno i loro resti sono stati ritrovati a 350 metri di profondità. Ammassati su quella barca che li aveva accompagnati nel loro viaggio.

Sono disposti uno sopra all’altro. In superfice gli scheletri, più in profondità corpi che sono ancora intatti. E’ iniziato oggi il recupero del relitto che nel 2015 era affondato vicino Augustaa con più di 500 migranti a bordo. Alcune persone sono state portate in slavo dal mercantile portoghese King Jacob. Altre sono rimaste state catturate dal mare.

Il barcone della morte è da ieri pomeriggio all’interno di un hangar costruito appositamente nella base della Marina militare di Augusta, dove saranno effettuati gli esami autoptici da una decina di medici legali di varie università italiane coordinati da Cristina Cattaneo, responsabile dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Milano. Per Cristina il recupero delle vittime è un «un dovere verso i familiari».