Ausilio ai titoli di coda. L’Inter si sta davvero “juventinizzando”?

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Piero Ausilio
Piero Ausilio, ds dell'Inter dal 2010. Foto Youtube

Un altro pezzo di Inter potrebbe essere presto allontanato dal club secondo quella rivoluzione iniziata più di un anno fa con l’approdo di Beppe Marotta in società. Questa volta toccherebbe a Piero Ausilio, storico dirigente nerazzurro che continua a non trovare l’accordo per il rinnovo del suo contratto. Un pezzo di storia recente che dal 2005 è membro effettivo del consiglio d’amministrazione della “Beneamata”.

L’indiscrezione arriva dagli ambienti più interni del club dove si vocifera che a tutto scapito di Ausilio ci sarebbe l’intenzione di Marotta e Conte di affidare il suo ruolo di DS al parigrado del Parma, Daniele Faggiano. Il suo nome non è certo venuto fuori per caso. Il dirigente e il tecnico salentino hanno già condiviso parte delle loro rispettive carriere negli anni di Bari e Siena. Un’amicizia che parte da lontanissimo, dunque.

A farne le spese sarebbe proprio Piero Ausilio. L’attuale DS, entrato in società nel ’98 come segretario del settore giovanile ne è poi diventato direttore del vivaio e quindi direttore sportivo succedendo all’altro totem nerazzurro Branca. Dal 2014, quindi assume la posizione che continuerà a mantenere fino al prossimo giugno, quando il suo contratto con l’Inter si concluderà.

E’ giusto dire che Ausilio sia comunque un uomo molto importante nel panorama nerazzurro e che da sempre è vicino al presidente Zhang di cui è primo consigliere. Tuttavia pare davvero imbarazzante la situazione che vede ancora in stallo ogni possibilità di trattativa del suo rinnovo.

Risuonano allora sempre più veritiere le parole di Massimo Giletti che, in una recente intervista parlava di processo di “juventinizzazione” del club di Viale della Liberazione. Col senno di poi quelle stesse dichiarazioni, seppur rese a proposito del modo di intendere il club e l’organizzazione del team, ora potrebbero davvero essere foriere di verità anche a livello dirigenziale.