Austria riapre a 7 Paesi confinanti ma non all’Italia. Di Maio: “Individualismi danneggiano l’Europa”

Il ministro austriaco: "Non è una decisione contro l'Italia, i dati non lo consentono"

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RIAPERTURE – La parola d’ordine di questi ultimi giorni è “ripresa“: ieri, 3 giugno, in Italia sono state finalmente sbloccate le regioni, ed anche a livello mondiale ed europeo si va verso la riapertura totale, seppur graduale. Proprio ieri, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg ha annunciato che l’Austria riaprirà senza effettuare controlli con 7 Paesi confinanti, ma tra questi non figura l’Italia.

“I dati non ci consentono la riapertura con l’Italia, ma intendiamo farlo il prima possibile” – ha precisato il ministro durante la conferenza stampa – “Non è una decisione contro l’Italia”. Pur essendo consapevoli che il Bel Paese sia attualmente in miglioramento costante per quanto riguarda i dati giornalieri dei nuovi contagi, Schallenberg ha dichiarato di voler attendere ancora un po’.

“Vediamo che la situazione in Italia è molto migliorata e che alcune regioni, come l’Alto Adige, hanno buoni dati Covid. Vienna valuterà perciò “seriamente” la proposta di Bolzano di consentire viaggi in alcune Regioni italiane. L’obiettivo resta l’apertura verso l’Italia, appena i dati lo consentiranno”, ha concluso il ministro.

Il ministro italiano Di Maio si è espresso in merito alla questione sottolineando la necessità, in questo momento più che mai, di mantenere un carattere unitario a livello europeo: “Gli individualismi violano lo spirito comunitario e danneggiano l’Europa e il mercato unico”. Il politico si è comunque detto fiducioso circa l’evoluzione positiva della vicenda, augurandosi che presto l’Austria possa cambiare idea.

Schallenberg nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha detto di essere a conoscenza della delusione del Governo italiano e dell’opinione pubblica in merito a questa esclusione, ed ha tenuto quindi a precisare: “Per noi non è stata una decisione facile. Ma penso che la prossima settimana avremo un quadro più chiaro o sulla possibilità di un’apertura totale o su una parziale iniziando con alcune regioni. Posso assicurarle che vogliamo riaprire le frontiere con l’Italia non appena i numeri lo renderanno sicuro” .