Auto GPL: conviene anche usata? Pro e contro da considerare

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fonte: Flickr

Le auto a GPL sono sempre più gettonate ed il motivo è molto semplice: se confrontate con quelle a benzina o diesel il costo del carburante è davvero molto vantaggioso! Tuttavia, prima di buttarsi a capofitto nell’acquisto di un’auto a GPL conviene sempre valutare i pro e i contro di questa soluzione. Se infatti in alcuni casi può rivelarsi una scelta vincente, in altre circostanze potrebbe invece non essere proprio l’ideale. In generale, il prezzo di listino di un veicolo alimentato a Gpl è più alto rispetto a quello di un’auto alimentata a benzina o diesel: si spendono in media circa 1.500-2.000 euro in più. Come abbiamo già detto però, questo è un fattore che ha poco peso se consideriamo l’evidente risparmio del carburante. In sostanza, la spesa iniziale si riesce ad ammortizzare in brevissimo tempo. Molte persone, per ovviare comunque a questo problema si rivolgono al mercato delle auto usate GPL: un’alternativa ancora più vantaggiosa, che consente di risparmiare ulteriormente.

I vantaggi delle auto a GPL

Iniziamo con il prendere in considerazione quelli che sono i vantaggi delle auto a GPL, che sono molti e possono fare una grande differenza. Come abbiamo già accennato, molti scelgono questa soluzione perché il GPL ha dei costi irrisori rispetto agli altri carburanti. Questo si traduce in un risparmio notevole, che fa gola a tante persone.

Inoltre, bisogna considerare che il gas inquina decisamente meno e le auto alimentate a GPL possono circolare liberamente anche in presenza di limitazioni del traffico e blocchi antismog. Il fatto che siano più ecologiche inoltre consente di risparmiare sul bollo, che in alcune regioni viene ridotto del 75% e in altre (come per esempio Lombardia e Piemonte) è addirittura gratuito!

In sostanza quindi i veicoli alimentati a GPL sono l’ideale per coloro che si spostano in città, che hanno un occhio attento all’ambiente e che desiderano risparmiare il più possibile.

Gli svantaggi delle auto a GPL

Il principale svantaggio di un veicolo alimentato a GPL sta nella necessità di effettuare una manutenzione periodica dell’impianto, che comporta naturalmente dei costi extra. Per legge infatti, ogni 20.000 km bisogna cambiare il filtro e ogni 90.000 km è obbligatorio il collaudo generale. Inoltre, ogni 10 anni bisogna sostituire il serbatoio del gas e solo quest’ultima operazione comporta una spesa di circa 500 euro.

Un altro svantaggio è legato all’impossibilità di fare rifornimento in autonomia: la pompa deve essere aperta ed il pieno deve essere effettuato da un addetto.

Per quanto riguarda le prestazioni infine, un veicolo a GPL è meno performante quindi non è adatto a coloro che amano viaggiare ad alte velocità o che fanno spesso viaggi molto lunghi. Come abbiamo detto, questa è una soluzione perfetta per chi usa l’auto in città perché in tal caso i vantaggi sono evidenti.

Auto GPL usata: conviene davvero?

Acquistare un’auto a GPL usata conviene, perché consente di risparmiare sul prezzo di listino e quindi di sostenere una spesa iniziale inferiore. È però importante rivolgersi ad una concessionaria ed evitare di acquistarla direttamente da un privato, perché le insidie, specialmente con un impianto a GPL, potrebbero essere davvero moltissime.