domenica, Agosto 9, 2026
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Autovelox, inizia il censimento nazionale: come difendersi dalle multe

Dal 30 novembre 2025 scatterà l’obbligo di censimento degli autovelox da parte dei comuni italiani. Chi non dichiarerà gli apparecchi si ritroverà a rendere nulle le multe agli automobilisti. In questo articolo andiamo a vedere come potranno difendersi i guidatori

Scatta il censimento nazionale degli autovelox

Dalla giornata di oggi è attivo il portale del ministero delle infrastrutture per la registrazione degli autovelox. Da ora fino al 30 novembre i comuni potranno registrare gli apparecchi per il rilevamento della velocità e garantire il loro funzionamento per eventuali multe.

Gli automobilisti potranno avvalersi del mancato censimento nel caso in cui ricevano una multa da autovelox “non registrati” e dunque si potranno ritrovare a non pagare eventuali multe.

Da dove nasce questo decreto

Come raccontato da TGCom24 “il censimento nazionale degli autovelox nasce da un emendamento al Decreto Infrastrutture 2025 e dal successivo decreto direttoriale n. 305, pubblicato a metà agosto. Il provvedimento prevede che tutti i dispositivi destinati a rilevare le violazioni dei limiti di velocità debbano essere registrati su una piattaforma telematica nazionale gestita dal MIT.
La registrazione non è una semplice formalità: diventa infatti condizione essenziale per l’utilizzo legittimo degli strumenti. Chi non adempirà vedrà i propri apparecchi “spenti” e le sanzioni comminate non avranno validità giuridica”.

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