venerdì, Marzo 1, 2024
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AZZURRA: l’intervista in occasione dell’EP “L’altra me”

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“L’altra me” è l’EP d’esordio di AZZURRA disponibile dal 17 novembre su tutte le piattaforme digitali e distribuito da The Orchard Italia.
Il suo volto più malinconico e riflessivo, finora celato, si mostrerà alla luce con rinnovata forza e senza più alcun timore, grazie anche all’accompagnamento di See Maw alle produzioni. Riesumando i frammenti rotti della sua vita, esorcizzandoli e al contempo costruendo un’opera che profuma di rinascita, Azzurra ci porta assieme a lei in una nuova e attesa primavera.

Le abbiamo fatto qualche domanda per scoprire questo progetto appena uscito.

Ciao Azzurra, come stai? Ti va di raccontarci il tuo percorso artistico?
Ciao! Ora che finalmente è uscito l’EP molto meglio! La mia passione per la musica è nel DNA di famiglia perchè mio padre suona il pianoforte e l’ha trasmesso a me e i miei fratelli. Il mio percorso artisitico inizia verso gli 11 anni quando inizio a prendere lezioni di tastiera. Poi ho smesso (ahimè, grande rimpianto) e ho iniziato a prendere lezioni di canto. Sono stata per molto tempo cantante, quindi facevo cover e ho una lunga gavetta di live. Ho sentito l’esigenza di iniziare a scrivere solo verso i 25 anni (dopo essermi laureata in psicologia! Eh sì, sono anche psicologa). Non sapevo minimamente da dove partire (scrittura, produzione, contatti, social) e mi sono dovuta letteralmente rimboccare le maniche. Dal 2020 ho iniziato a pubblicare i miei primi singoli e non mi sono più fermata!

Da pochissimo è uscito il tuo album “L’altra me”, come lo definiresti?
Da un punto di vista delle produzioni “sperimentale” perchè sento di aver fatto qualcosa di diverso, di essere uscita dalla mia zona di confort. Da un punta di vista dei testi, è un progetto semplice, diretto e super sentito.

Come mai la scelta di questo titolo?
Prima dell’EP avevo all’attivo 7 singoli, tutti con sonorità dance o electrofuncky, dove anche se parlavo di amori finiti, io ne uscivo sempre forte. Il titolo L’ALTRA ME è nato spontaneamente quando avevo tutti i pezzi dell’EP finiti e mi sono detta che avevo tirato fuori proprio un’altra parte di me, più dolce, più vera, più a fuoco, che fino ad allora era rimasta nascosta.

“Non ho potuto fare a meno di vedere che la bellezza sia più prepotente della tristezza”. C’è stato un momento preciso in cui hai capito questa cosa?
Non mi viene in mente un episodio specifico. La mia rinascita credo sia stata un processo lento e quotidiano ogni volta che riuscivo a vedere il bello delle piccole cose insieme alla forza innaturale della mia famiglia che ogni giorno ce l’ha messa tutta per ricominciare.

Parlaci dell’ artwork
L’ artwork della copertina è nato in maniera spontanea. Erano le 10 di sera e avevo fatto tutto il giorno foto e video ma la copertina ancora non c’era. La mia amica make-up artist e fotografa Beatrice Melara mi propone questo effetto con le lacrime. Io acconsento anche per gioco. Proietta il mare dietro e scatta. Quando ho visto l’immagine finita ho pensato che tutto potesse essere coerente con il concetto cardine di tutto l’EP, ossia lasciare che tutto fluisca. Giulietta Piergiovanni si è occupata della grafica e non abbiamo avuto dubbi. Di solito sono super indecisa, stavolta ero convinta a primo colpo!

Quanto ci hai messo a realizzare questo disco? É stato un procedimento lungo oppure i brani sono nati velocemente?
Per completare il disco ci ho messo esattamente un anno. Credo che la definizione di veloce o lento sia molto soggettiva. Sicuramente per i standard discografici che vogliono che sforniamo canzoni ogni settimana, sono lenta! Ma sono così soddisfatta del risultato che per me ne è valsa la pena, ogni nota e ogni parola hanno un senso per me!

Come ti senti ora che hai pubblicato un progetto così intimo?
In realtà molto bene! E’ un’occasione in più per il mio pubblico di conoscermi meglio e di essere più in connessione con me e con loro. E’ liberatorio non dover essere sempre forti!

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Per le produzioni di questo EP mi sono ispirata di più ad artisti internazionali come Sinead Harnett, Burna Boy, Mega, JVKE, Ckay, mentre in Italia un’artista che mi piace molto è Ditonellapiaga!