Balla la panchina di Mihajilovic. Berlusconi fortemente deluso, due match a disposizione!

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Silvio Berlusconi, proprietario e presidente del Milan, pare essere ormai arrivato al limite massimo di sopportazione nei confronti di una allenatore che non vince, che non è in grado di risollevare la squadra dal vortice che pare tirarla inesorabilmente verso il fondo della classifica di campionato e non solo. Pare che in settimana, durante una cena tenuta dalla compagine dirigenziale della società, il cavaliere abbia pronunciato le seguenti parole rivolte all’amministratore delegato Galliani: “Adriano ma quand’è che lo mandi via?”. La situazione si è ancor di più incancrenita dopo il trofeo Berlusconi, tenuto da anni in onore proprio del padre del patron dei rossoneri, dopo la brutta sconfitta conseguita dalla squadra con l’Inter. Un’Inter troppo giovane sulla carta, elemento che contribuisce a fare ancor più rabbia nella mente di chi è al vertice, di chi ha potere decisionale.
Berlusconi si è stufato e l’ha fatto sapere senza troppo girarci intorno, ha agitato lo scettro del potere che da ben 8 giornate senza gloria teneva fermo, ha dato un ultimatum: due giornate per vincere e convincere, solo due, non ci saranno altre proroghe per Mihajilovic!
Sassuolo e Chievo, rispettivamente domenica alle 15.00 e mercoledì alle 20.45, saranno il banco di prova definitivo sul quale inizia a traballare la panchina di Sinisa. Il San Siro pare essere l’unica nota a favore del mister, per avere l’appoggio totale dei tifosi, i quali saranno chiamati ad essere il 12esimo uomo in campo. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda i giocatori, sarà, infatti, molto probabilmente indisponibile Bacca e sicuramente nemmeno Mario Balotelli sarà tra i disponibili. Un Mihajilovic, quindi, quello di queste ore, molto sotto pressione. Sarà costretto a far funzionare la testa per far girare bene la squadra, per trovare i meccanismi giusti in modo da permettere di far esplodere il tappo dalla bottiglia.
Il rapporto tra allenatore e società, che pareva essere solidissimo fino a qualche tempo fa, si è ora improvvisamente indebolito a tal punto da dare sole due pallottole in canna da sparare per il ct rossonero, le quali potrebbero anche saltare insieme però, nel caso in cui la prima delle due andasse decisamente troppo male.
Il messaggio allora è: “Sinisa giocatele bene!”.