Bastianini e Fenati: i due volti della medaglia italiana

0

Enea Bastianini in Catalunya ha conquistato il terzo podio stagionale lottando per la vittoria fino all’ultima curva quando non si è inserita la quarta marcia e Kent ha preso quel piccolo margine che gli serviva per volare verso la quarta vittoria di stagione. Per Bastianini il weekend però non era partito nel migliore dei modi: venerdì caduto nei primi minuti delle FP1 e costretto poi a fermarsi per tutto il turno per sistemare la moto. Nelle FP2 aveva chiuso in quinta posizione, balzando poi al comando nelle FP3 e in qualifica con la prima pole position di carriera. Ironia della sorte Enea corre con il numero “33” e il vantaggio di Kent al traguardo risultava di appena 35 millesimi. Il pilota riminese, giovane promessa italiana nonché pupillo di Gresini, era visibilmente scuro in volto per aver perso la gara proprio all’ultima curva ma questo serve al campionato e a lui stesso per mettere un po’ di pepe e di sale sulla coda dell’asso inglese che punta indubbiamente al titolo mondiale. “Avrei voluto provare ad attaccare Kent all’ultima curva, ma alla penultima purtroppo non sono riuscito a innestare la quarta marcia; in quel frangente ho perso un po’ di terreno e alla fine non ero così vicino per provarci. Peccato, ma sono contento così, questi 20 punti sono importanti per il campionato. Oggi Kent si è meritato la vittoria, era molto veloce ed efficace in pista. Comunque noi ci stiamo avvicinando, dobbiamo soltanto migliorare un po’ nelle curve più lente e nel parzializzato. Questo è il terzo secondo posto della stagione e da un certo punto di vista sono dispiaciuto per non aver mai ottenuto la vittoria, ma le gare sono così: oggi ce l’ho messa tutta come sempre ma Kent era più veloce di me, riuscire a batterlo era quasi impossibile. Arriverà il giorno buono anche per noi, ne sono certo”.

Mezzi sorrisi anche nel box Sky Racing Team VR46 con Romano Fenati in top10: il pilota ascolano ha firmato una grande rimonta, ricongiungendo anche il gruppone di rimonta al gruppetto del podio ma a compromettere la sua gara è stato un contatto a inizio sessione che lo ha staccato dal gruppetto. “E’ stata una partenza complicata, il contatto con Bagnaia e McPhee ha provocato quel distacco che poi non sono riuscito a recuperare, nonostante avessi un buon passo. Con una prima parte di gara diversa e senza imprevisti, avrei sicuramente potuto giocarmela nel gruppo di testa, giravo forte e l’impresa non sarebbe stata impossibile. Andiamo ad Assen convinti di poter ottenere risultati migliori.”