Belgio, fermati 12 possibili terroristi. Livello di allarme 3 su 4

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Di nuovo 3 su 4. La minaccia è grave, possibile e verisimile. Ma non definita.  Dopo l’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di 12 persone, in Belgio il livello di allarme torna alto. Nella notte tra venerdì e giovedì le forze antiterrorismo hanno visitato 16 comuni e interrogato 40 persone. Probabilmente l’obiettivo era il maxi schermo posizionato al centro di Bruxelles. Panico anche a Bordeaux per un pacco sospetto.

L’operazione è scattata per un’intercettazione telefonica in cui si parlava di attacchi imminenti. Da tempo, infatti, la polizia belga controllava alcuni dei soggetti arrestati. Sopratutto gli uomini più sospetti che da alcuni giorni si aggiravano in auto nel centro di Bruxelles. Ad interessarli era la fan zone degli Europei 2016, a Rogier,  dove è stato montato il maxischermo per seguire in diretta le partite del Belgio. E quindi «un’ipotesi plausibile», riporta RTBF, che l’obiettivo dei terroristi fosse quell’area.

L’ufficio del procuratore federale in un comunicato ha sostenuto che fino ad ora non sono state ritrovate «nè armi nè esplosivi». Ha anche aggiunto che «le prove raccolte durante l’indagine hanno reso necessario un intervento immediato». Il Consiglio nazionale di sicurezza si è riunito a mezzogiorno nel gabinetto del premier Charles Michel. Il livello di allerta in Belgio e nella capitale resta a livello 3 (su 4), ma saranno prese delle «misure di sicurezza supplementari e adattate» al caso, ha affermato alla fine della riunione Michel.

Sembra proprio che l’obiettivo fosse la partita tra Belgio e Irlanda. Infatti, poco dopo la maxi retata antiterrorismo  la polizia ha ritrovato un pacco sospetto a Bordeux, la città che ha ospitato la partita. A questo punto il panico si è diffuso velocemente. Tra tifosi e non.