Benitez e quei sassolini che rischiano di diventare una frana

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Rafa Benitez è una persona moderata sì, ma diretta; quando le cose non vanno (si pensi alle dichiarazioni ai tempi dell’Inter subito dopo la vittoria del Mondiale per club) non si nasconde dietro affermazioni di circostanza ma spiattella la realtà come pochi fanno. Ultimamente però il tecnico spagnolo pare aver perso, almeno in parte, quell’aplomb british che a lungo lo ha contraddistinto, basti pensare alla ripetuta querelle con Massimo Mauro e i giornalisti di Sky Sport.

Il silenzio stampa ha, nelle ultime settimane, evitato ulteriori stoccate da parte di Benitez che però, in ossequio dei regolamenti Uefa, è tornato a parlare alla vigilia di Wolsfburg Napoli, l’importantissimo quarto di finale di Europa League, e come sempre non si è limitato con le solite banalità di rito ma ha elencato tre nomi. Tre nomi, Perisic, Schurrle e Luiz Gustavo, tre giocatori che questa sera affronteranno gli azzurri e tre giocatori che Benitez avrebbe voluto per il suo Napoli. Sassolini, tre sassolini che il tecnico si è tolto mostrando velatamente che alcune scelte di mercato sono state dei ripieghi all’immobilismo della società.

Sassolini che però rischiano di diventare una frana se la squadra non sarà in grado di reagire nel migliore dei modi sul campo contro la seconda in classifica della Bundesliga. L’avventura di Benitez alle pendici del Vesuvio è quasi certamente agli sgoccioli e proprio oggi 16 aprile, tra l’altro giorno di nascita dello stesso Rafa a cui vanno i nostri auguri, è la data spartiacque per capire quale sarà il futuro della panchina azzurra. Probabilmente il risultato della sfida odierna non cambierà gli scenari futuri ma siamo sicuri che Benitez proverà a trascinare in Europa una squadra che presto abbandonerà. E che si spera non l’abbia già abbandonato, dopo questi ultimi, tre, sassolini…