Benzema, dopo il ricatto a luci rosse anche il riciclaggio di denaro

0

L’indiscrezione del giornale francese “Liberation” è stata confermata: diversi mesi fa l’attaccante del Real Madrid Karim Benzema è stato sentito dai giudici parigini come persona informata sui fatti, nell’ambito di una indagine per riciclaggio di denaro sporco.

Come riporta il quotidiano, le indagini della procura di Parigi sono partite lo scorso settembre in seguito all’acquisizione di un ristorante di lusso da parte di una società, la BH Event’s, il cui azionista di riferimento è proprio il centravanti del Real Madrid e, nel corso degli accertamenti, si è scoperto che uno degli intermediari, che è anche un trafficante di droga, ha provato a riciclare del denaro proveniente proprio da questa attività illecita.

Benzema non è nell’elenco degli indagati e la procura esclude un coinvolgimento diretto ed una responsabilità del giocatore che, anzi, ha perso 2 milioni di euro in seguito alla chiusura dello stesso ristorante. Il quotidiano francese, però, è sicuro che nelle intercettazioni effettuate a carico di diversi narcotrafficanti, si sia fatto riferimento a Benzema e ad un gruppo di persone a lui vicine.

Non c’è pace, dunque, per Karim e questa brutta avventura va ad aggiungersi ad un altro caso giudiziario che lo vede coinvolto, cioè quello del presunto ricatto a luci rosse ai danni del connazionale Mathieu Valbuena nel cosiddetto “scandalo sextape”, un’accusa che, se confermata, potrebbe essere molto devastante per il centravanti, oltre a chiudergli le porte della Nazionale per i prossimi Europei: la Federcalcio francese, infatti, ha fatto sapere di aver chiesto l’esclusione dell’attaccante fino a quando la sua situazione giuridica non sarà chiarita.