Bici elettriche: aumenta la mobilità a zero emissioni

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fonte: Pixabay

Quello delle e-bike, come vengono chiamate le biciclette elettriche moderne, è un fenomeno che sembra davvero inarrestabile. Secondo i dati forniti dall’Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori), pubblicati sul quotidiano online Gazzetta.it, nel 2019 sono state vendute oltre 195 mila bici elettriche.

Si tratta di un vero e proprio boom, considerando che nel 2015 gli acquisti erano di appena 56 mila, con una crescita del 13% del settore rispetto al 2018, quando le e-bike vendute sono state 173 mila. In Italia il numero complessivo di biciclette arriva a 1,7 milioni di unità, con un incremento su base annua del 7%, quindi i modelli a pedalata assistita rappresentano ormai circa l’11% del mercato.

Un risultato senza dubbio importante, stimolato dall’implementazione di punti per il noleggio e app per la condivisione nelle principali metropoli italiane, come Roma, Milano, Torino e Firenze. Intanto sono allo studio nuovi programmi di incentivi pubblici, con la possibilità che entro la fine del 2020 vengano introdotte agevolazioni fiscali per l’acquisto di una e-bike.

Come funzionano le biciclette elettriche

Le e-bike sono veicoli abbastanza costosi, tuttavia per acquistare un prodotto di alta qualità è consigliabile spendere un po’, scegliendo il modello giusto tra le migliori bici elettriche presenti in commercio. Un mezzo non adeguato, infatti, rischia di rendere l’esperienza poco gradevole, con il pericolo che il dispositivo diventi presto un cimelio da sistemare in cantina o in garage.

In particolare si tratta di una bicicletta normale, con un telaio del tutto simile a quello di una due ruote tradizionale, tuttavia la differenza è la presenza di un motore elettrico. Quest’ultimo è azionato da una batteria agli ioni di litio, da ricaricare in una presa della corrente domestica o nelle colonnine pubbliche compatibili.

Ovviamente è possibile togliere la batteria, per portarla a casa o in un altro posto ed effettuare il ciclo di ricarica, da riagganciare prima di salire in sella. Per quanto riguarda l’andatura si può pedalare senza azionare il motore elettrico, perciò come si fa su una bici comune, nonostante il peso in questo caso è più elevato e si fa più fatica.

All’occorrenza basta attivare il motore elettrico, per ricevere quella che viene definita pedalata assistita. Di norma questa modalità è adoperata alle basse velocità, ad esempio quando bisogna superare un leggero dislivello, oppure per ricevere un sostegno ed evitare di sudare troppo prima di recarsi a lavoro. Per le salite più impegnative, invece, è possibile usare tutta la potenza delle batterie.

In questo caso basta impostare il livello di assistenza che si desidera ricevere, affinché sia necessario fare poca forza con le gambe in base alle proprie esigenze. Sicuramente è importante sottolineare che le e-bike funzionano soltanto fino a 25 Km/h, come indicato dalle normative di legge, dunque superata questa soglia la spinta del motore elettrico si disattiva ed è possibile pedalare soltanto in modo manuale.

Quanto costa una bicicletta elettrica?

Se il governo proporrà le agevolazioni fiscali per l’acquisto delle bici elettriche, come viene indicato per i provvedimenti che dovrebbero essere inseriti nella Fase 2 del post-Covid 19, si tratterebbe senza dubbio di una ottima notizia. Infatti il costo delle e-bike è abbastanza elevato, specialmente per comprare un modello di fascia medio/alta.

Il prezzo medio di una bici elettrica si aggira intorno a 800/1.000 euro, un investimento considerevole da sostenere. In realtà per un modello moderno e innovativo si possono spendere facilmente anche 2/2.500 euro, mentre per i top di gamma più evoluti fino a 5 mila euro. Il costo dipende da vari aspetti, come la potenza della batteria, il sistema di ricarica, il meccanismo dei rapporti e le tecnologie digitali accessorie.

Ad esempio alcune e-bike propongono display digitali all’avanguardia, con monitoraggio dello stato di carica e funzionalità aggiuntive come l’ascolto della musica, le notifiche dello smartphone e il monitoraggio della distanza percorsa. La componentistica è altrettanto importante, poiché incide molto sul valore finale del veicolo.

Allo stesso tempo bisogna considerare l’acquisto di una e-bike come un investimento a lungo termine, una scelta che consente di passare a un modello di mobilità sostenibile, un’opzione da considerare soprattutto da chi vive in città. Se ben conservata e mantenuta una bici elettrica può durare molti anni, consentendo di ammortizzare la spesa nel lungo periodo.