Ciak, si gira: Biglia perno della Lazio in cabina di regia

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Mente e corpo che viaggiano a pari passo: un tuttofare che per la Lazio è diventato un elemento imprescindibile. Stiamo parlando di Lucas Biglia, che al rientro dall’ infortunio ha risollevato il morale della Lazio, portando anche punti preziosi come quelli conquistati in Europa League contro il Saint-Etienne. Pioli era stato chiaro in estate nei confronti della società, chiedendo che l’ argentino non venisse ceduto per nulla al mondo. E così è stato. Biglia si è preso la Lazio e ha conquistato il suo mister, dopo una prima annata con la maglia biancoceleste tutt’ altro che esaltante. Il centrocampo con lui cambia completamente volto, ci sono più dinamicità, qualità e soprattutto carisma. Le sue giocate in verticale sono oro colato, tant’ è vero che non esiste un suo sostituto all’ interno della rosa, con le medesime caratteristiche. Come se non bastasse, Biglia si è rivelato anche bomber di inizio stagione: ben 3 le reti messe a segno, con la media di una ogni 136 minuti. Nessuno, finora, come lui. Lo segue a ruota Alessandro Matri, con i suoi due gol, entrambi realizzati all’ Udinese.
Biglia è mancato troppo a questa Lazio: contro il Bologna all’ esordio si infortuna e resta lontano dal campo oltre un mese. Un mese all’ interno del quale arrivano i primi scossoni interni, soprattutto dopo la batosta subìta dal Napoli al San Paolo per 5-0. Ora però è tornato e Pioli spera che soprattutto la nazionale argentina non lo rovini, visto che è stato incluso tra le convocazioni del ct. Tata Martino per le sfide contro Ecuador e Paraguay, valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2018. Un altro capitolo per il giocatore, però, andrà obbligatoriamente aperto: quello che riguarda il suo rinnovo. Lotito vorrebbe blindarlo, allungargli il contratto fino al 2020 ( quello originario scade nel 2018 ) e ritoccargli l’ ingaggio intorno ai 2,5 milioni a stagione. Le sensazioni a riguardo sembrano positive, se ne riparlerà verso la prossima primavera. Intanto, Pioli si gode il suo regista a centrocampo, sperando che renda sempre di più ai livelli di un candidato al premio Oscar.