Bike sharing: Napoli, la bici come mezzo di mobilità alternativa

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Bike sharing
Noleggio bici, Fonte Pxfuel

Per ovviare al ricorso delle auto da parte dei cittadini, a Napoli si sta valutando una soluzione alternativa. Un progetto chiamato Bike sharing.

L’IDEA DI DE MAGISTRIS – Agli albori delle riaperture di numerose attività, finalmente gran parte degli italiani sono autorizzati a spostarsi liberamente all’interno delle loro rispettive città e regioni. A Napoli la situazione non è idilliaca. I mezzi pubblici in circolazione sono notevolmente diminuiti, così come la loro capienza, nel rispetto del distanziamento sociale. Le automobili sono quindi il mezzo prediletto in questa fase post COVID-19, se non altro anche per la sicurezza che rappresentano. Ma Luigi de Magistris ha un’altra idea in testa, la promozione di un mezzo più ecologico, le bici.

IL PROGETTO – Ecco in cosa consiste il piano Bike sharing della città campana. Piazza Trieste e Trento, piazza Bovio, Stazione Marittima, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo, ma anche al Centro Direzionale e nel quartiere di Bagnoli. Tutti punti strategici per installare rastrelliere fisse a cui agganciare ben 6000 bici in arrivo (sistema station based). Per poterne usufruire basterà seguire il sistema del free floating, ovvero prelevare le bici in un luogo specifico e lasciarle dove si vuole nella città. Ma un tale progetto necessita di essere adeguatamente promosso.

INCENTIVARE I CITTADINI – Approvata dal comune la delibera “Napoli riparte”, gli incentivi e le agevolazioni per l’uso di questi mezzi di trasporto è ormai la priorità. In tal senso le imprese dovranno seguire le direttive indicate da FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bici), promuovendo l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani. Inoltre, per motivare i napoletani, saranno previsti parcheggi idonei e locali che fungeranno da spogliatoi, con armadietti, stenditoi ed eventualmente docce singole.