Bologna: apre la prima “oggettoteca” italiana, Leila

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Leila

Leila è la prima oggedttoteca italiana, aperta proprio nel cuore di Bologna, nel quartiere San Vitale. Qui sotto il porticato storico, la Montagnola, dove i cittadini si rifugiavano in tempi di guerra, è possibile mettere a disposizione di altre persone oggetti che costano parecchio e che si usano, magari, pochissime volte nella vita. Leila

Leila è un progetto internazionale, di open source che come obiettivo ha quello di aiutare le persone attraverso la condivisione. Altri punti di questa iniziativa, ovvero altre oggettoteche, sono stati avviati in paesi come l’Austria e la Germania; infatti, la primissima esperienza è nata a Berlino, nel 2011. Chiunque abbia voglia di intraprendere questo processo di condivisione assoluta può farlo perchè tutti i passaggi fondamentali di apertura di Leila sono rintracciabili e disponibili sulla rete Internet.

Antonio Beraldi, 35 anni, e la propria compagna Francesca Gioia, hanno deciso di aprilo per la prima volta nel nostro paese. L’uomo ha spiegato, in una recente intervista, che attraverso una serie di mail ha contattato dei loro amici che, subito, hanno accettato di partecipare e poi il resto è venuto da sè, naturalmente, dal momento che ci sono parecchi colontari. Ognuno di loro svolge un ruolo, senza essere pagato per farlo. Attualmente, sulle mensole di Leila si può trovare qualunque cosa; da un trapano ad alcuni giocattoli per bambini passando per una macchina fotogrfica.

Leila

Questa Biblioteca degli oggetti ha un potenziale fortissimo perchè non solo cerca di creare condivisione e risprmio ma anche fiducia e rispetto tra le persone, a cui molto spesso manca. Ciò perchè quando si decide di lasciarvi un oggetto, lo si fa per circa un annetto e si diposita una quota associativa che, orientativamente, va dai 25 ai 50 euro. Dopodichè, se maulauguratamente un oggetto si rompe o scompare, è dovere del proprietario occuparsene ma nel caso più sfortunato è la quota versata precedentemente a fungere da garanzia.  I giovani ragazzi bolognesi sono stati seguiti da Berlino e a loro volta, faranno da consulenti al punto Leila di Copenaghen che aprirà prossimamente.

Leila