Bologna, Social chic: la sartoria solidale

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Siamo a Palazzo Pepoli, nel cuore di Bologna. Adam è seduto insieme alla sua famiglia, divertito dalle tante persone che l’osservano. Alle spalle ha 30 anni di lavoro in una sartoria e una lunga traversata. E’ arrivato in Italia 3 mesi fa. Dalla Libia fino a Bologna. Ad accoglierlo ha trovato Mondo Donna Onlus, un’associazione bolognese che da oltre 20 anni si occupa di accoglienza e sostegno per i richiedenti asilo.

Grazie alla sua esperienza Adam è stato subito inserito nel progetto Social Chic, un laboratorio di alta sartoria solidale. A creare gli abiti sono donne e uomini scappati dalla guerra. Oltre a Adam ci sono una signora marocchina, un sudanese, una ragazza del Camerun e una giovane ivoriana. Sono una piccola famiglia che con l’aiuto di alcune aziende del settore e di una stilista italiana sta crescendo sempre di più. Da novembre hanno aperto una sartoria in via Giuseppe Abba. E da pochi giorni hanno presentato la nuova collezione.

Pezzi unici, ricchi di dettagli e lavorazione, frutto di un percorso che guarda all’indipendenza e all’inserimento sociale. Sul palco Adam e i suoi compagni guardano il pubblico che li ascolta e i loro abiti esposti. Ancora non possono credere di essere salvati.