Bonucci: “Alla Juve sono cresciuto, Conte mi ha dato più di tutti. Preferisco Torino a Milano”

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Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997
Leonardo Bonucci, fonte By Clément Bucco-Lechat - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45172997

Leonardo Bonucci, attuale capitano del Milan ed ex bandiera della Juventus, in un’intervista a Tencent Sport ha fatto una panoramica generale sulla sua carriera, dall’approdo alla Juve alla convocazione in Nazionale, fino ai tecnici che più l’hanno fatto crescere negli anni e alle differenze tra le maggiori città in cui ha giocato. Ecco un estratto delle sue parole:

Sulla carriera: “Sono arrivato all’Inter non più giovanissimo, avevo 17 anni. Sono stati due anni splendidi nel settore giovanile nerazzurro, dove sono cresciuto tanto. L’anno a Bari è stato indimenticabile, è stata la svolta della mia carriera. Ho proseguito il lavoro cominciato a Pisa con Ventura, che mi ha permesso di arrivare in Nazionale. È stato il bivio della mia carriera, fortunatamente ho preso la strada giusta”.

Sulla Juventus“Il primo anno ho trovato difficoltà, perché la maglia della Juve, così come quella del Milan, mette pressioni addosso e un ragazzo giovane può far fatica a tenere gli equilibri. È stata dura, poi per fortuna è arrivato Conte, che ci ha dato la mentalità. Sono arrivati grandi giocatori, ho avuto la fortuna di giocare sette anni nella Juve e di vincere.”

Sugli allenatori“Ognuno di loro ha un carattere ben preciso e delineato e uno stile di gioco. Ho avuto la fortuna di essere allenato da grandi allenatori, ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa in campo e fuori dal campo. Conte mi ha dato più di tutti, l’ho avuto per più tempo e potevo lavorare ogni giorni con lui. Sono migliorato anche a livello umano. Lippi mi ha fatto esordire in Nazionale, mi ha portato al Mondiale come scommessa. Ogni allenatore che ho incontrato sula mia strada è stato importante”.

Differenze tra Torino e Milano? “A Torino ho passato sette anni, a Milano due, ma ero giovane e single. Con la famiglia è tutto un altro modo di vivere la città. Torino, per adesso, rimane la mia favorita”.