Brexit: a mezzanotte l’addio del Regno Unito all’UE

Da questo momento il Regno Unito sarà considerato un Paese terzo

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Oggi a mezzanotte il Regno Unito divorzierà ufficialmente dall’U.E. . Difatti l’accordo di recesso approvato in Parlamento mercoledì sera è stato ratificato ieri anche dal Consiglio.

Oggi la marcia di addio all’Europa degli eurodeputati britannici del Brexit Party oggi davanti al parlamento europeo. Infatti al suono della cornamusa un gruppo di politici britannici hanno solcato il piazzale antistante all’Eurocamera a Bruxelles muniti di una bandiera della Union Jack “Finalmente questa bandiera torna a Londra”, ha detto l’eurodeputato Jonathan Bullock. “E’ un giorno particolare per l’Europa. Inizia una stagione nuova. A mezzanotte il Regno Unito uscirà e dopo tre anni di discussioni facciamo un bilancio delle discussioni con gli amici britannici. L’Unione europea ha tratto vantaggi, perché si è confermata molto più unita”. Così il presidente dell’Europarlamento David Sassoli in una dichiarazione.

Ripercorrendo brevemente la storia la Gran Bretagna entrò a far parte di quella che si chiamava Comunità Economica Europea il primo gennaio del 1973 dopo aver firmato il trattato di adesione l’anno prima. In quel momento gli Stati membri della Comunità erano soltanto sei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) che diventarono nove con l’arrivo, insieme alla Gran Bretagna, anche di Danimarca e Irlanda. La Cee era nata nel 1957, dopo la firma del Trattato di Roma, e dunque la Gran Bretagna impiegò quindici anni prima di poter entrare a farne parte.

La storia dei rapporti tra Gran Bretagna e quella che poi diventerà l’Unione europea è stata tormentata sin dall’inizio. Londra difatti chiese di poter aderire alla Cee per la prima volta già nel 1961 e poi di nuovo sei anni dopo, nel 1967, ma in entrambi i casi la Francia oppose il veto. Ad essere contrario era soprattutto il generale Charles de Gaulle, presidente della Repubblica francese dal 1959 al 1969. Nel 1973 fu il Primo ministro conservatore Edward Heat a portare il Regno Unito nella Cee.

Due anni dopo essere entrata a far parte della Cee la Gran Bretagna nel 1975 scelse di continuare a farne parte con i due terzi dei voti espressi dai suoi elettori (il 67%). Quattro anni dopo, nel 1979, Londra decise di tenere la sterlina fuori dal Sistema monetario europeo, cioè il meccanismo che agganciava tra loro i valori delle monete nazionali.

Nel 1992 la Gran Bretagna ha sottoscritto il Trattato di Maastricht che ha fatto nascere l’Unione europea, ma solo dopo aver ottenuto di poter restare fuori dall’Euro e di poter evitare di adottare alcune delle scelte comuni (una clausola chiamata opting-out). Da allora non ha mai chiesto di poter aderire alla moneta comune.

Ecco la cronistoria degli eventi