Brexit, disastro May. Verso il voto di sfiducia

Dopo la disfatta di ieri sera, le cose si mettono male per Theresa May e il suo governo. Pronto il voto di sfiducia contro di lei.

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Theresa May. Fonte Flickr

Dopo il disastro di ieri sera sul suo accordo con l’Ue sulla Brexit, per Theresa May le cose si mettono veramente male. Il Primo Ministro inglese dovrà affrontare l’ennesimo voto, questa volta cruciale per la sua carriera: quello di sfiducia. Jeremy Corbyn, leader laburista, lo ha presentato personalmente alla Camera dei Comuni.

Se il suo governo dovesse cadere, probabilmente finirebbe anche la sua carriera. Dovesse passare, la May ricomincerebbe tutto dall’inizio, con qualche ostacolo in più. Il problema principale è che non esiste un Piano B. Troppa convinzione? Semplicemente è molto difficile riunire un partito smembrato e composto da seguaci della Brexit ed europeisti. Nel frattempo Londra chiede all’Europa di rinviare la deadline del 29 marzo; bisogna solo vedere cosa decideranno i 27 Paesi membri dell’Ue.

“Abbiamo ancora tempo per negoziare per fare in modo che i danni, che comunque ci saranno, siano i minori possibili” ha dichiarato Angela Merkel, pronta ad affrontare la Brexit anche senza accordo.

“Abbiamo già raggiunto il limite di quello che potevamo fare nel contesto dell’accordo. Per risolvere un problema di politica interna britannica non possiamo non difendere gli interessi degli europei” dichiarano dall’Eliseo. Difendere gli interessi dell’Europa è l’unica cosa che conta.

Nel frattempo, tutto il governo di Theresa May sembra essere in bilico, basti pensare ai pochi rimasti al suo fianco. Se dovessero “ribellarsi”, sarebbe davvero la fine per lei. Tutto è nelle loro mani.