Brexit, ‘no deal’ sempre più vicino. Theresa May convoca i ministri

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Fa ancora discutere il caso Brexit: non si sblocca lo stallo, dopo che la Camera dei comuni ha nuovamente bocciato le 4 opzioni di piano B alternative all’accordo della premier Theresa May, rendendo sempre più concreta la prospettiva di un’uscita dall’Unione Europea in uno scenario ‘no deal’.

La May ha convocato a Downing Street i suoi ministri per decidere se virare su una Brexit più ‘soft’ rispetto al piano originario, uscire senza alcun accordo, indire nuove elezioni o un secondo secondo referendum.

Se il Regno Unito vuole ancora lasciare l’Ue in modo ordinato, l’accordo di divorzio è e resta l’unico modo“, ha dichiarato il capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier. “Abbiamo sempre detto che possiamo accettare un’unione doganale o una relazione sul modello Norvegia. La dichiarazione politica può essere adeguata. Se i Comuni non votano a favore nei prossimi giorni, restano solo due opzioni: un ‘no deal’ o un posticipo più lungo dell’uscita“.

Una Brexit in assenza di accordo “non è mai stato il nostro scenario preferito. Ma i 27 ora sono pronti. Diventa ogni giorno più probabile”, prosegue Barnier. “Essere preparati ad uno scenario di ‘no deal’ non significa che non ci saranno disagi. Non andrà tutto liscio. Ci saranno problemi. Essere pronti significa che tutti i problemi previsti dovrebbero essere gestibili per l’Ue“.