Brexit, partecipazione “inevitabile” del Regno Unito alle Europee

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Fonte Wikipedia

E’ ormai data per certa la partecipazione del Regno Unito alle elezioni Europee del prossimo 23 maggio: lo ha dichiarato oggi David Lidington, vicepremier di fatto del governo Tory di Theresa May, nell’ambito di una nuova serie di negoziati con l’opposizione laburista nel tentativo di giungere a un accordo di compromesso sull’uscita dall’Ue che possa ottenere la ratifica del Parlamento.

Se anche si giungesse a tale accordo, nell’attuale scenario non potrebbe essere approvato prima di luglio, stando a quanto affermato dal vicepremier. Sfortunatamente non sarà possibile ultimare le procedure per approvare la Brexit prima del 23 maggio”, ha dichiarato. “C’è troppo poco tempo per completare il processo

Nel concordare un prolungamento della trattativa con l’Unione Europea fino al 31 ottobre prossimo, la May si era augurata che il parlamento britannico approvasse l’accordo da lei negoziato con Bruxelles o un diverso accordo entro il 22 maggio, così da non dover votare alle europee.

Partecipare al voto è fonte di grande imbarazzo per il Regno Unito: sono passati circa tre anni dal referendum con cui Londra ha deciso di uscire dalla Ue e in un simile scenario sembra paradossale andare alle urne per eleggere i propri deputati al parlamento di Strasburgo; il risultato produrrà inoltre quasi sicuramente una sconfitta per il partito di governo a vantaggio del Brexit Party di Nigel Farage, che propone di uscire dalla Ue in assenza di qualsiasi accordo, in uno scenario di “no deal”.