Brexit, Sony si trasferisce in Olanda

Dopo Panasonic anche la Sony decide di salutare il Regno Unito a causa dello scenario indefinito causato dalla Brexit.

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Theresa May. Fonte Flickr

La situazione nel Regno Unito è un grande punto interrogativo. Dopo il disastro di Theresa May, il Paese deve cercare di riparare i danni causati dalla Brexit.

I timori per la Brexit hanno costretto i colossi internazionali ad abbandonare il Regno Unito. Lo scorso agosto, dopo aver monitorato la situazione per circa 15 mesi, la società giapponese Panasonic ha deciso di trasferire la sede principale europea ad Amsterdam.

Panasonic non è l’unica società giapponese ad aver abbandonato Londra; la Sony, infatti, ne ha registrata una nuova nei Paesi Bassi a dicembre. “Abbiamo dovuto prendere provvedimenti per garantire la continuità delle nostre operazioni” ha dichiarato un portavoce di Sony al Financial Times.

Il gruppo di videogiochi ed elettronica ha precisato, inoltre, che i 900 dipendenti nel Regno Unito non verranno licenziati o trasferiti. A tal fine, quindi, gli uffici non subiranno gravi conseguenze e grazie al regime fiscale olandese, le tasse saranno pagate gran parte in Gran Bretagna.

Questa strategia, però, consentirà alla Sony di rimanere in Europa e non mettere a repentaglio la circolazione dei propri prodotti.