Bruxelles, lo stato di allerta cresce

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Bruxelles, stato di allerta

La paura cammina e non si ferma, invade piano piano tutta l’Europa. Stamattina a Bruxelles è stato dichiarato lo stato d’allarme, le autorità belghe ritengono ormai incombente un attentato a Bruxelles. La popolazione attraverso un comunicato è avvertita di «un’imminente e molto grave minaccia nella regione di Bruxelles che richiede l’assunzione di specifiche misure di sicurezza così come di raccomandazioni alla popolazione». Si chiede alla popolazione di evitare i posti affollati, di rispettare i controlli di sicurezza, di non diffondere notizie false e di seguire gli sviluppi della vicenda. Per garantire una maggiore tranquillità sono state chiuse tutte le stazioni della metropolBitana della capitale, il più grande cinema di Bruxelles, la multisala Kinepolis e sono stati annullati i concerti delle due maggiori sale da concerti, l’Ancienne Belgique e Cirque Royale. Inoltre, sono sospesi i campionati di calcio di prima e seconda divisione. Per qualsiasi emergenza il premier belga Charles Michel, ha istituto un nuovo numero di emergenza, il 1771.

Questo stato di allerta così elevato è incominciato ieri sera, quando le forze armate hanno trovato un importante arsenale con prodotti chimici e esplosivi. Inoltre, la segnalazione a Bruxelles del ricercato numero uno, Salah Abdeslam,, non fa che aumentare la preoccupazione. A quanto sembra, l’uomo non è ricercato solo dalle forze armate europee, ma anche dall’Is. L’uomo deve costituirsi e pagare per essersi sottratto al suo destino di kamikaze. Intanto, secondo quanto riferisce la Dernière Heure, a Bruxelles è stato arrestato A.Lazez, 39 anni, marocchino residente a Jette, un quartiere della capitale. L’uomo, il terzo belga arrestato nell’inchiesta su Parigi, è accusato di aver aiutato Salah Abdeslam a Bruxelles dopo gli attentati di venerdì 13 a Parigi. E’ stata anche sequestrata una Citroen, collegata a Lazaz, all’interno della quale c’è del sangue e un’arma.