Bye bye lockdown, l’Italia rialza le saracinesche. Campania in controtendenza

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Fine del lockdown in Italia a due settimane dall’entrata in vigore della cosiddetta “fase due“. La diminuzione dei casi più gravi di coronavirus e la richiesta sempre più pressante di normalità da parte di imprenditori e aziende apre ad nuovo periodo in cui potremo ritrovare una discreta libertà sociale. Non proprio un “liberi tutti”, perché le misure precauzionali rimangono attive, ma un cauto ritorno ad un ripristino delle attività economiche e sociali.

Stop alle autocertificazioni: serviranno solo per uscire dai confini regionali

Addio alle autocertificazioni per spostarsi all’interno dei confini regionali. Rimangono però le limitazioni per i viaggi più lunghi, consentiti solo per motivi di lavoro, urgenza o necessità. Multe salatissime verranno comminate a chi vorrà infrangere le limitazioni di spostamento se non ampiamente giustificato.

Non solo take away: bar e ristornati potranno riaprire al pubblico

Saracinesche finalmente alzate per bar, ristoranti, attività commerciali e i canto desiderati saloni di parrucchiere ed estetista (Attenzione: il lavaggio dei capelli diventa obbligatorio!). Rimane l’obbligo di distanziamento e del numero massimo di clienti ammessi contemporaneamente all’interno degli ambienti. Il personale dovrà essere quotidianamente rifornito di dispositivi di protezione individuale quali, guanti, mascherina e (ove previsto) camice monouso o lavabile. Medesime misure anche per la clientela che potrà entrare all’interno delle attività solo se munita di mascherina. Dispenser di gel o altra soluzione disinfettante sempre disponibile e vicina a tavoli, banconi ecc.

Suonano le campane: chiese aperte e messe più frequenti

Sarà di nuovo possibile recarsi in chiesa o in altri locali di culto anche se l’ingresso rimane fortemente contingentato. Preferibili celebrazioni all’aperto a quelle tradizionali che comunque potranno veder aumentata la loro frequenza per scaglionare il flusso dei fedeli. Al momento rimangono sospesi gli atti dello scambio della pace e dell’utilizzo delle acquasantiere. Dispenser di gel igienizzante saranno disponibili all’ingresso mentre il prete dovrà disinfettarsi le mani (o usare dei guanti) per la somministrazione dell’eucarestia.

Bisogna ancora pazientare per palestre, cinema e teatri

Bisognerà aspettare ancora un po’ per palestre, centri benessere e spa. Lo “starting day” al momento appare fissato per il 25 maggio. Questa settimana di ritardo dovrà servire agli operatori del settore per provvedere a dotare la propria attività di ogni possibile soluzione che minimizzi i contatti all’interno dei locali e la loro perfetta igienizzazione. Fissato al 15 giugno invece la ripresa di tutte le attività legate allo spettacolo e all’intrattenimento.

E in Campania?

Le cose si fanno assai differenti per i cittadini della regione Campania il cui Governatore, Vincenzo De Luca, si è rifiutato di firmare l’ultima intesa Stato- Regioni. “La Campania non è d’accordo e non ha sottoscritto l’intesa  che alcuni media presentano come condivisa all’unanimità. Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute, non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile!“.