“Il Cacciatore di Scoop” di Sim Taster

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Fonte foto: il cacciatore di Scoop.it

Prima di essere la storia di Marco Olivieri quella del “Il cacciatore di Scoop” è la storia di un giornalismo d’investigazione. Chi legge il libro di Sim Taster, non può fare a meno di cogliere le sottili circostanze che caratterizzano ogni giovane aspirante giornalista.

Marco Olivieri diventa così (nella storia) non solo il reporter su cui girano tutte le vicende, ma anche e sopratutto gli occhi e la voce di un giornalismo sano, non venduto e non sfruttato. Nello stesso libro Taster denuncia attraverso i suoi personaggi un giornalismo che purtroppo esiste e che non lascia scampo, quello dell’accattonaggio, del dichiarare false notizie pur di ricevere un guadagno. Come lo stesso Marco Olivieri mette in luce attraverso le vicende che lo vedono coinvolto in uno scoop. Troppo spesso si bada più al guadagno che al contenuto, si finisce così per creare una circolo vizioso senza via d’uscita, la notizia falsa che diventa vera perché ripresa da altre testate di spessore.

Il giovane reporter italiano decide di non voler lavorare a queste condizioni, così si comporta come ogni vero giornalista dovrebbe fare. Cerca nello scoop la verità, trovandosi talvolta immischiato in affari ben lontani dalla sua persona. Ad evidenziare l’altra faccia della medaglia, sono proprio le persone colpite dai media. Nel libro è tangibile l’accanimento che una famosa coppia Vip ha contro i media e la stampa. Il giornalismo è visto come merce da vendere e riutilizzare.

L’intelligenza di Taster sta proprio nella rivalsa del giornalista stesso, l’autodenuncia di un giovane reporter che dinanzi alla grande industria del giornalismo, scegli di essere onesto!

Sim Taster mette su carta un thriller che appassiona e spinge i lettori a seguire Marco Olivieri in ogni sua singola mossa. Quello che ci offre è così accattivante e coinvolgente che vorremmo non finisse mai..