Cagliari, fermati i genitori della bimba rom scomparsa

Svolta nel caso della bimba rom di 20 mesi scomparsa: fermati i genitori a Cagliari.

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Fonte Flickr

Sono emersi nuovi dettagli nell’indagine sulla bimba rom scomparsa nell’incendio il 23 dicembre con i due genitori. Slavko Seferovic e la moglie Dragana Ahmetovic, entrambi di 28 anni, hanno dichiarato alla polizia di Cagliari che la loro piccola Esperanza Lara Seferovic è morta nell’incidente. Una dichiarazione sensata ma architettata a tavolino. I due avevano concordato la stessa versione ma durante le indagini, la polizia ha notato delle falle.

Ad inchiodarli, non solo le loro dichiarazioni discordanti, ma anche le testimonianze di parenti, amici e intercettazioni telefoniche. Le indagini condotte da Marco Basile hanno portato ad un riscontro: la bimba è stata uccisa proprio dai genitori, colpevoli di occultamento di cadavere, simulazione di reato e incendio doloso.

“L’ho impiccata… così non piange e non fa (cioè così non soffre, ndr)” dice Slavko alla moglie. Questo è quanto riportato nelle 68 pagine del fermo eseguito dagli uomini della sezione reati contro la persona della Mobile, diretta da Davide Carboni.

Il movente è ancora del tutto sconosciuto ma sono state avanzate delle ipotesi: tra queste potrebbe esserci quella legata alla cagionevole salute della bimba, gracile e bisognosa di cure. Il corpo della piccola non è stato ancora trovato ed è per questo che l’indagine non si è conclusa.