Cagliari, parla Filucchi: “E’ stato un confronto duro. Manterremo la linea del…”

0

Sono state ore di follia ieri sera a Cagliari. Un gruppo di ultrà ha fatto irruzione nella sede del ritiro rossoblù, aggrendendo e minacciando i giocatori e lo staff tecnico. I tifosi sardi, dopo la decisione da parte di Zeman di annullare l’allenamento pomeridiano dei suoi, hanno deciso di manifestare la propria insoddisfazione nei confronti dei giocatori e dello staff cagliaritano. Un bruttissimo episodio, che fa male al calcio italiano e ad una realtà come quella isolana.

Il vice-presidente del CagliariStefano Filucchi, ha così commentato: “Ieri sera ad alcuni giocatori hanno contestato uno scarso impegno, mentre noi riteniamo che tutti i nostri ragazzi s’impegnino fortemente. Non ci risultano comportamenti fuori dal campo, assolutamente non coerenti e non compatibili con l’attività calcistica in questo periodo delicato. La discussione è stata accesa, con toni fuori dall’ordinario, e questo mal si concilia con la tendenza del presidente e della società di parlare sempre e avere un dialogo con tutti. E’ stato un confronto particolarmente duro, non sono sicuro sia stato utile ai giocatori durante il ritiro ciò ch’è successo. Però dobbiamo fare i conti con una cosa ch’è successa, perciò ne prendiamo atto, e sappiamo che non è ordinario nella vita di una squadra.”

Sullo stato emotivo della squadra, continua il dirigente sardo: “I ragazzi, ci ho parlato stamane, sono concentratissimi sulla partita e sulla rimanente parte di campionato. Giocheranno tutte le partite con grande impegno, speriamo ancora di più rispetto a quello precedente. La società dal canto suo farà ciò ch’è di dovere, ovvero massimo impegno: c’è un progetto molto ambizioso ed importante per andare avanti bene e lontano negli anni. La filosofia della società è quella del ‘tifo positivo’, di un nuovo stadio che si farà, dei bambini allo stadio e di tutti i sostenitori. Noi vorremmo proseguire in questo modo, niente ci distoglierà da questo, poichè non credo esista nessuno con atti vandalici che possa farci cambiare idea. Niente ci impesierisce nei confronti di questo pensiero: vogliamo dare un segnale forte e chiaro al calcio italiano.”