Caivano: nuovo caso di pedofilia al Parco Verde, al via le indagini

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Secondo gli inquirenti ci sarebbero almeno altri quattro casi di abusi compiuti su minori del Parco, foto di Il Velino.

Da qualche anno il “Parco Verde” di Caivano (NA) è sotto i riflettori della più aberrante cronaca nera: dopo i due casi dei bambini uccisi dopo essere stati abusati sessualmente, ecco spuntare il terzo caso di abuso.

La vittima degli abusi, in questo caso, sarebbe una bambina di 4 anni residente nel famigerato Parco già noto per le morti del piccolo Antonio Giglio e della piccola Fortuna Loffredo. La faccenda degli abusi sarebbe emersa durante una causa di separazione tra due coniugi:la madre della piccola, infatti, ha accusato lo zio e il nonno paterno di aver commesso gli abusi.

La donna già da tempo aveva notato comportamenti strani nella figlia, che aveva raccontato alla madre di strani avvenimenti accaduti a casa dei parenti. Gli abusi, infatti, sarebbero stati compiuti quando la bambina andava in visita alla famiglia paterna. Il Tribunale di Napoli Nord ha già aperto un fascicolo d’indagine in merito.

Caso strano quello del Parco Verde, dove spesso i bambini si trovano a dover subire le violenze degli adulti in un clima di totale omertà, dove, anche davanti ai fatti più raccapriccianti, nessuno vuole parlare o, chi vorrebbe, ha paura di farlo. Già in passato una tale situazione di omertà si era verificata: si trattava, infatti, dei casi dei piccoli Giuseppe e Fortuna dove la poca collaborazione dei testimoni (o, addirittura, il rifiuto di collaborazione) aveva portato a un enorme ritardo nelle indagini. Solo pochi giorni fa, infatti, c’è stata la prima udienza contro Raimondo Caputo, accusato di aver abusato e poi ucciso la piccola.