Calamari ripieni

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Calamari ripieni con ricotta e spinaci

Non sapevo proprio cosa cucinare per pranzo, avevo il freezer pieno di surgelati, e mi sono ricordata di avere i calamari, ed ho preparato i calamari ripieni con il cibo che avevo già a casa.
Soprattutto perché questa ricetta è una preparazione tra le più classiche e appetitose che potrete realizzare per una cena a effetto o semplicemente per il gusto di preparare qualcosa di diverso.
Curiosità:
Penso che un po’ tutti sappiano che il calamaro è un mollusco carnivoro appartenente alla famiglia dei cefalopodi, ed è quello che ha una forma lunga e affusolata è di colore grigio-rosa, con dei puntini sul dorso. Mentre nel mantello è presente la ghiandola del nero, che secerne il così detto “inchiostro”, utile al calamaro per confondere le prede; questo liquido è spesso bio luminescente, e molto spesso ci capita che quando lo puliamo schizza ovunque!
Inoltre è ricco di sali minerali come calcio e fosforo, ha anche un buon apporto proteico e vitaminico, soprattutto di vitamina A e B1, ed è povero di colesterolo e calorie.
Questo mese come di solito ho fatto la spesa mensile, e tra questi vi erano spinaci e pesce surgelati, ma vi consiglio che se potete di comprarli freschi.
Se i calamari sono freschi, la loro pelle deve essere umida, i tentacoli integri, la sacca deve essere di un colore metallico, intenso. La carne deve essere di un bianco candido, e dovrebbero emanare un odore marino, fresco, iodato.
I calamari ripieni rappresentano una ricetta piuttosto popolare, e soprattutto perché sono degli ottimi “contenitori” per ogni sorta di ripieno, data la loro forma a sacchetto.
Gli ingredienti per questa ricetta sono:
*Sei calamari;
*300 grammi di ricotta romana;
*300 grammi di spinaci;
*1 spicchio d’aglio;
*Olio extravergine d’oliva ( circa 5 cucchiai);
*200 grammi di pomodorini di collina;
*30 grammi di grana padana;
*50 grammi di burro;
*Mezzo bicchiere di vino bianco;
*Basilico.

Iniziate con la fase più difficile: pulire i calamari!
Se non siete tanto brave, vi do qualche consiglio:
Per prima cosa staccate delicatamente la testa dalla sacca, ed estraete la cartilagine (sarebbe quella parte dura e trasparente all’interno), spellate i calamari, poi sciacquate abbondantemente con acqua corrente in modo che la sacca risulti completamente pulita.
Prendete la parte con i tentacoli, e se vi sono rimaste, attaccate le interiora, eliminatele, poi giratela alla rovescia e togliete la ghiandola che contiene il liquido nero, infine non vi resta che tagliare la parte con i tentacoli a metà e li togliete dall’interno con delle forbici o un coltello, oppure li schiacciate con le dita verso l’esterno, ora sciacquate per bene il tutto, e i vostri calamari sono pronti per essere cucinati! ( ricordate di non buttare i tentacoli, ma farli a piccoli pezzetti).

Seconda fase:
Prendete gli spinaci (se sono freschi, puliteli e lavateli prima con acqua corrente) metteteli in una casseruola con dell’acqua e fateli bollire per circa dieci minuti, poi scolateli e fateli raffreddare.
Da parte tagliate i pomodorini finemente

Terza Fase:
In una padella abbastanza larga scaldate dell’olio con uno spicchio d’aglio.

Aggiungete alcuni tentacoli tagliati a pezzetti e fateli rosolare per un po’.
Adesso da parte in un’altra padella di una dimensione più piccola, rosolate gli spinaci con il burro, e cuoceteli per pochissimi minuti, e una volta pronti fateli raffreddare, e uniteci la ricotta, amalgamateli bene, con la grana.

Quarta fase:
Imbottite i calamari con questo composto che avete appena creato.

Chiudeteli con l’aiuto degli stuzzicadenti, e metteteli a rosolare nella padella, dove in precedenza avete rosolato i tentacoli;

appena dorati girateli più volte e unite mezzo bicchiere di vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato, unite i pomodorini (tagliati finemente) e un po’ di basilico.

Cuoceteli per circa venti o venticinque minuti, fate molta attenzione nel cucinare i calamari bisogna fare attenzione alla cottura, poiché se troppo prolungata tenderà a “striminzirli” rendendoli indigesti e gommosi.
Ora non mi resta che augurarvi buon appetito, anche se li ho mangiati ieri sera, mi viene l’acquolina in bocca solo a guardarli