Calcio e Coronavirus: finalmente si parla di riprendere, sarà vero?

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Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un fermo totale del mondo del calcio per via dell’attuale emergenza in corso per il Coronavirus. Il virus Covid-19, infatti, è risultato essere altamente contagioso e gli assembramenti di persone, siano esse calciatori milionari, tifosi sugli spalti o tecnici impiegati negli stadi, andavano di certo evitati.

Il mondo del calcio, a differenza per esempio di quello della Formula 1, sin da subito si è assunto le proprie responsabilità mettendo in atto una serie di misure atte a scongiurare il pericolo per tutti. Inizialmente si sono giocate delle partite a porte chiuse per poi, una volta compreso che questo non era sufficiente, mettere un definitivo stop. Il Presidente della Fifa Infantino coraggiosamente aveva preso tale decisione poiché, per dirlo con parole sue, “nulla vale il rischio di una sola vita umana”.

Partite annullate, o meglio sospese, calciatori a casa, nessun allenamento, nessuna scommessa, nessun tifo: lo sport è anche questo, umanità e il Coronavirus è, se non altro servito a dimostrarcelo anche nel 2020.

La ripresa forse a partire dal 4 maggio degli allenamenti

Il tempo è passato, siamo arrivati alla fine di aprile, ormai, e piano piano quando lo si riterrà il mondo ripartirà, benché in punta di piedi. Il Ministro dello Sport di recente ha richiesto di iniziare a pensare progressivamente ad una ripresa, se non vera e propria delle partite (questo non lo si pretende di punto in bianco) di certo degli allenamenti.

Dal momento che il blocco stabilito dal Presidente Conte è sino al 3 maggio, si vocifera di una ripresa degli allenamenti a partire dal 4 maggio. In questo modo con la fine di maggio, il 30 presumibilmente, o nelle prime settimane di giugno, entro il 14 comunque, si potranno magari riprendere anche le partite di campionato.

Questi allenamenti saranno svolti ovviamente con tutte le misure di sicurezza del caso, seguendo prescrizioni di sicurezza fornite dalle relative autorità e con i migliori strumenti a disposizione. Fra questi c’è anche ovviamente il controllo dello stato di salute dei giocatori e di chi coinvolto nell’ambiente.

Tutti, infatti, si dovranno sottoporre agli esami previsti secondo quanto indicato dal comitato medico scientifico della Federcalcio. Secondo le indiscrezioni tutto questo partirà dalla Serie A, ed avverrà solo nelle settimane successive per la B e la C.

Mondo del calcio e scommesse

Visto che il Governo si ritroverà in qualche momento a discutere del mondo del calcio, in tanti sperano si parlerà di reintrodurre le sponsorizzazioni da parte del settore delle scommesse, per dare una mano ad un calcio che come tutti ha subito con questo stop un duro colpo a livello economico. Dopotutto chi fino ad oggi ha inteso azzardare sull’andamento delle partite lo ha comunque fatto.

L’importante è al massimo regolarizzare il settore, contrastare l’abusivismo e l’illegalità nello stesso e tenere sotto controllo il tutto. Di bookmaker seri e affidabili che possono davvero consentire alle persone di divertirsi con le scommesse sulle proprie squadre preferite ce ne sono diversi.

Meno timori si avrebbero di certo, anche da parte del Governo, se chi scommette avesse l’abitudine di accertarsi dove lo fa, per non alimentare truffe e illegalità. Per farlo si trova online senza difficoltà un elenco di bookmaker stranieri affidabili dove poter piazzare le proprie scommesse in tranquillità.

Prima che riparta il campionato è bene scegliere il bookmaker che più si sposa con le proprie abitudini ed i propri gusti e fare l’iter d’iscrizione. In questo modo quando si avrà il via si sarà pronti per tornare a fare pronostici, supposizioni e a fantasticare come ad ogni appassionato di calcio piace fare.