sabato, Luglio 20, 2024
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Calciomercato, ecco le pagelle squadra per squadra

Chi è stata la regina del calciomercato? Il Torino ha ben sostituito Darmian? Al Napoli serviva davvero Soriano? Ecco le nostre pagelle squadra per squadra: non abbiamo al presunzione di aver ragione e il campo sicuramente smentirà qualche nostro pronostico. Ma questa è stata la nostra impressione che vogliamo condividere con voi.

Atalanta 6: Ceduto con, forse, troppa leggerezza l’ottimo Baselli, alla corte di Reja è arrivato Kurtic. Zappacosta era un di più che ha liberato lo spazio per Gomez e Moralez. Nessun grande colpo in entrata e nessuna grossa cessione.

Bologna 6,5: A livello di nomi, nulla da eccepire. Nonostante l’età, Brienza è ancora un lusso così’ come Destro. Taider e Giaccherini danno qualità al centrocampo del Bologna. Un solo dubbio: quando arriverà l’amalgama?

Capri 5,5: Rivoluzionare una squadra che ben ha figurato in serie B è sempre un lusso. Da Borriello a Zaccardo passando per Spolli: troppe vecchie glorie che potrebbero non reggere più un intero campionato di serie A ad alti livelli.

Chievo Verona 6,5: Il voto positivo non è tanto per qualche acquisto importante, ma è per aver avuto la capacità di trattenere alcuni suoi big, a parte Zukanovic. Insomma, se è andato bene l’anno scorso, perché cambiare?

Empoli 4,5: Inutile girarci intorno: l’Empoli si è indebolito. E non poco. Giampaolo è un allenatore che da anni non è più in auge, Zambelli non è Hysaj. Pesanti le cessioni di Valdifiori e Vecino: quest’anno sarà davvero dura.

Fiorentina 6,5: Ceduto finalmente Gomez, stavolta la Viola non ha fatto l’errore di puntare solo su Pepito Rossi: per carità, nulla da dire sul calciatore (se sta bene è un fenomeno), ma la sua condizioni fisica è sempre un punto interrogativo. L’acquisto di Błaszczykowski va ad aggiungersi a Kalinic, Gilberto ed il ritorno di Roncaglia. Può essere davvero la sorpresa dell’anno.

Frosinone 5,5: A dispetto del Carpi, altra neopromossa, il Frosinone ha puntato sulla linea verda: Leali, Longo, Verde, Chisbah…Un rischio enorme considerando che proprio Longo ancora deve segnare un goal in serie A in tutta la sua carriera.

Genoa 6: Solita rivoluzione di Preziosi, soliti calciatori sconosciuti ai più poi divenuti ottimi. Per non sbagliare, gli diamola sufficienza.

Inter 7: Anche l’Inter ha completamente rivoluzionato il suo organico. Se la Juventus non dovesse rivincere lo Scudetto, con i tanti giocatori di qualità acquistati (Jovetic, Kondogbia e i due centrali difensivi) può davvero dare gioie ai propri tifosi. E, come dimostrato con l’Atalanta, è la classe a risolvere certe gare…

Juventus 5: Perché il voto così basso? Perché non ha sostituito degnamente Pirlo, Vidal e Tevez. Certo, sono arrivati numerosi buoni calciatori (Dybala, Mandzukic, Zaza, Cuadrado) ma migliorare la scorsa stagione sembra impossibile. Un conto è essere buoni calciatori, ed un altro fuoriclasse assoluti. E le prime due giornate sembrano lì a volerlo dimostrare…

Lazio 6,5: Nonostante la brutta figura rimediata nei preliminari di Champions League e contro il Chievo Verona, il mercato della Lazio ha avuto un senso. Nessuna cessione eccellente (a parte svincolare Mauri – per poi riprenderlo – ma è arrivato Kishna) più in extremis il colpo Matri. Forse manca un difensore centrale all’altezza ma rivoluzionare una rosa arrivata terza era tremendamente rischioso.

Milan 6,5: Fare peggio dello scorso è impossibile (almeno sulla carta…), quindi il voto dovrà essere necessariamente positivo. Inoltre, a livello di reparto, il Milan ha operato con intelligenza: resta solo da vedere se Bertolacci, Bacca, Luiz Adriano, Ely e Romagnoli rispetteranno le attese. Ed il ritorno di Balotelli può essere l’arma in più…

Napoli 5: Il discorso del Napoli è, da anni, sempre lo stesso. No, non stiamo parlando dei diritti d’immagine ma del fatto che manchi sempre il fuoriclasse per ogni reparto che faccia fare il salto di qualità. O, se arriva, vuol dire che è stato ceduto quello precedente (vedasi Cavani-Higuain). A parte Reina, non è arrivato nessuno che ha cambiato decisamente in meglio il proprio reparto di competenza. Valdifiori ed Allan sono due buoni calciatori, per carità: ma sono consoni per una squadra che in prospettiva vuol vincere lo Scudetto?

Palermo 6: Sarebbe da 6,5 se avesse sostituito Dybala. Gilardino nel Palermo è un lusso ma è un calciatore completamente diverso. In ogni caso, il Palermo non ha stravolto nulla: una rarità, per Zamparini.

Roma 7,5: La Roma quest’anno sembra davvero completa e, finalmente, ha pensato anche al “dopo-Totti”. Nulla contro il Pupone che, tecnicamente, resta uno dei migliori al mondo, ma alla sua età non può più reggere campionato e Champions League. Cambiato anche il portiere e gli esterni: per lo Scudetto, ora o mai più. Al massimo l’anno prossimo.

Sampdoria 6,5: Trattenuti sia Soriano che Eder: sono questi i migliori acquisti della Sampdoria. L’arrivo di Cassano sembra essere soltanto un colpo pirotecnico (ma il Pibe de Bari è lì pronto a smentirci). Bene Barreto a centrocampo mentre Cassani è il sostituto ideale dell’infortunato De Silvestri.

Sassuolo 8: Zaza doveva andar via e si sapeva: ecco, quindi, l’arrivo di Defrel. L’ex Cesena è perfetto per gli schemi di Di Francesco. Bene Duncan al posto di Taider e la conferma di Berardi vale un voto in più.

Torino 8,5: Mezzo voto in più giusto per decretare un vincitore del mercato e si tratta del Torino della coppia Ventura-Cairo. E la cessione di Darmian, direte voi? A parte i tantissimi soldi incassati, a dispetto dello scorso anno, il presidente del Torino si è cautelato con la coppia Zappacosta-Avelar. Belotti è la ciliegina sulla torta mentre Baselli ha consentito di compiere quel salto di qualità in mezzo al campo che, forse, mancava da anni.

Udinese 6: A parte Zapata, stesso discorso del Genoa: soliti sconosciuti poi trasformati in ottimi calciatori. Sufficienza di stima.

Hellas Verona 5,5: Sembra paradossale, ma l’arrivo di Pazzini potrebbe rivelarsi più un danno che un beneficio. Perché? Semplice: Toni, per rendere al meglio, deve giocare prima punta da solo. Così come Pazzini. Insieme rendono la metà. E Pazzini in panchina quanto può durare?

 

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