Calciomercato Inter, Perisic può andare via ma deve arrivare un big

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Perisic fonte foto: Di Agência Brasil - Brasil e Croácia, primeiro jogo da Copa do Mundo de 2014, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33361853
Perisic fonte foto: Di Agência Brasil - Brasil e Croácia, primeiro jogo da Copa do Mundo de 2014, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33361853

Continua la telenovela legata al croato Ivan Perisic, esterno dell’Inter che un giorno sì e l’altro pure viene dato in partenza. I nerazzurri, però, vogliono cederlo per una cifra pari ad almeno 50 milioni di euro che però, in via ufficiale, non è mai arrivata da nessuno. Certo, c’è stato qualche sondaggio di diverse squadre ma, al momento, nulla di concreto.

Si legge in quest’ottica l’interesse dell’Inter, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, per Alexis Sanchez, esterno d’attacco dell’Arsenal che in Italia ha militato nell’Udinese. Il cileno sarebbe il perfetto sostituto di Perisic poiché anch’egli è un destro che potrebbe giocare a sinistra (come fa Perisic e come fanno tutti gli esterni di Spalletti: da Perotti/El Shaarawy lo scorso anno ad Amantino Mancini qualche anno fa). Perisic, però, ha lasciato intendere che vuole soltanto il Manchester United ma il club di Mourinho non vuole spendere 50 milioni, bensì  fermarsi ai 30. Offerta che Sabatini ha già rispedito al mittente.

In ogni caso, però, questo potrebbe essere un piccolo caso in casa Inter perché Perisic sembra davvero scontento di restare e il capitano Icardi, pubblicamente, ha detto che l’esterno “deve pensare solo a lui, se non è felice di stare qui deve andare via come ha detto il mister“. Insomma, pare davvero che quest’anno l’Inter faccia sul serio e voglia davvero soltanto calciatori che lottino per la maglia: già le prime “avvisaglie”, però, si sono avute quando Spalletti ha ripreso un tifoso pubblicamente che insultava Ranocchia. Perisic, quindi, deve davvero rassegnarsi: o convince lo United a versare i 50 milioni di euro all’Inter oppure resterà in nerazzurro. Per una stagione che, almeno nelle intenzioni della dirigenza, deve essere quella del rilancio.