Calciomercato Juventus, dopo Daniel Alves via anche Alex Sandro?

0
Alex Sandro fonte foto: Di Clément Bucco-Lechat - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27321564
Alex Sandro fonte foto: Di Clément Bucco-Lechat - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27321564

La Juventus potrebbe rivoluzionare le fasce di difesa. Dopo l’addio, ormai quasi certo, dell’ex terzino destro del Barcellona Daniel Alves, i bianconeri potrebbero essere costretti a cedere anche Alex Sandro. Le situazioni, però, sono completamente diverse.

Se per il difensore arrivato a parametro zero la scorsa estate, la rescissione sarà brusca e non senza strascichi di polemiche, per l’ex terzino sinistro del Porto si parla di offerta ai limiti dell’irrinunciabile. Stando a quanto scrive goal.com, infatti, il Chelsea di Antonio Conte avrebbe offerto a Marotta una cifra pari a 70 milioni di euro con un ingaggio da top player al giocatore. Una cifra che avrebbe fatto barcollare Marotta, intento a rinforzare i bianconeri per vincere finalmente l’agognata Champions League.

Ci sono, però, due variabili: la prima è che la Juventus non vorrebbe cedere i big in rosa e, ovviamente, Alex Sandro lo è. La seconda è che, per tradizione, si evitano le telenovele di mercato e, quindi, se rimarrà alla Juventus lo si saprà al massimo entro metà luglio mentre se dovesse ceduto lo si farà in tempi brevi. Una cessione di Alex Sandro, però, aprirebbe una voragine poiché il brasiliano, acquistato lo scorso anno, dopo un inizio di campionato 2015/16 in sordina piano piano è riuscito a integrarsi fino a esplodere quest’anno con prestazioni superiori alle attese, divenendo, non a caso, uno dei big nel suo ruolo a livello mondiale. Marotta, per questo, vuole prendere tempo anche per trovare eventuali sostituito che possano sostituirlo egregiamente senza farlo rimpiangere. Certo che, però, rivoluzionare le fasce difensive (con la probabile cessione anche di Lichtsteiner) potrebbe davvero scombussolare gli equilibri tattici dei bianconeri, a meno che Allegri non sforni un’altra intuizione tattica come ha fatto nel campionato appena concluso.