Calciomercato Napoli, Giuntoli rifiuta Tripaldelli. L’agente: “Offerto gratis, l’ad ha detto no”

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Cristiano Giuntoli, ad del Napoli. Foto da gonfialarete su concessione Creative Commons

Giuntoli rifiuta l’offerta e va avanti. Si potrebbe riassumere così, con la ormai celebre locuzione da gioco tv, la trattativa nata e morta in poco più di un pomeriggio tra il Napoli e l’agente di Alessandro Tripaldelli, giovane esterno sinistro del Cagliari.

A svelare il retroscena è stato lo stesso procuratore alla trasmissione ‘Il Sogno nel Cuore’ di 1 Station Radio. Luigi Lauro, questo il suo nome, intervenuto in puntata ha dichiarato: “Il mio assistito poteva vestire la maglia del club azzurro? Ci abbiamo provato negli ultimissimi giorni di mercato, ma senza esito. Giuntoli non ne ha voluto sapere”. Un’accusa glaciale e circoscritta all’ad del Napoli che di sicuro farà discutere.

L’agente poi continua svelando: “Avevo visto che il Napoli, in quella zona, stava giocando con Elseid Hysaj adattato ed ho quindi proposto un’operazione al direttore Cristiano Giuntoli. Un’operazione che potesse convenire allo stesso Napoli. Un prestito gratuito, per poi vedere a giugno se confermare o meno il giocatore in Campania. Al Napoli, insomma, l’operazione non sarebbe costata nulla, nell’immediato: solo l’ingaggio”.

Il destino avrebbe, dunque finito per riunire Napoli al giovane talento partenopeo cresciuto tra i club under di Juventus e Sassuolo. Una occasione per rinforzare il reparto oggi in grave affanno a aumentare la quota italiana in seno alla rosa. Per Lauro: “Il riscatto sarebbe stato fissato a 3 milioni. Per sei mesi avrebbe percepito non più di 200 mila euro lordi, circa 100 mila netti. Avrebbe messo al centro dei bei cross per Andrea Petagna? Sì. Il direttore ha risposto subito di no, senza aggiungere altro. Io ho proposto il ragazzo perché era giusto così. Nazionale Under 21 e napoletano, Tripaldelli sarebbe stato un investimento utile per il futuro.

Poi la bomba. “Il Napoli l’aveva seguito un anno fa – chiosa Lauro – il che non è paradossale? Ho chiesto al direttore di portare avanti questa situazione, ma il suo ‘no’ è stato secco e dunque non ho più insistito”.