Calciomercato Napoli, Koulibaly ora è un peso. La cessione ora è una necessità!

Il Napoli apre alla cessione di Kalidou Koulibaly, il cui contratto non sarebbe più compatibile con le capacità economiche del club. Un chiaro messaggio anche all'entourage di Insigne che da tempo spinge per un adeguamento salariale pari a quello del senegalese.

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Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166
Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166

La presenza di Kalidou Koulibaly in rosa non sarebbe più compatibile con la politica di contenimento dei costi in atto al Napoli. Il centrale difensivo senegalese guadagnerebbe più di tutti gli altri azzurri e uno stipendio come il suo rappresenta una uscita difficilmente compensabile in un periodo di ristrettezze come quello che stiamo vivendo. Ecco che allora l’ipotesi di cessione inizia a farsi sempre più concreta nella mente di De Laurentiis e soci.

A rilanciare l’indiscrezione ci ha pensato il quotidiano “La Repubblica” che nella sua versione cartacea spiega “Non è più tempo di aumenti di stipendi (casomai di tagli) e la regola sarà uguale per tutti, senza eccezioni. Vale lo stesso discorso anche per Kalidou Koulibaly che guadagna più di tutti, ben 6 milioni di euro netti“.

La disanima del momento finanziario del Napoli continua affermando che “uno stipendio come quello rappresenta un lusso ormai quasi insostenibile. Non ci sono più incedibili e chi è convinto di meritare un trattamento economico migliore può dunque sperare solo che si faccia avanti un acquirente, mettendo in conto di cambiare aria“.

Insomma non c’è futuro ne club per chi vuole sparare in alto con le pretese e questa è una situazione che potrebbe presto interessare anche altri giocatore della rosa. D’altronde Spalletti è stato messo in comando proprio per la sua anima fortemente aziendalista, cosa non certo attualizzabile sotto la guida di Gattuso o Sarri che invece avrebbero chiesto maggiori sforzi per rinnovare contratti già fin troppo costosi.

Il riferimento è ovviamente rivolto all’altra grande star del gruppo partenopeo, quel Lorenzo Insigne che lo scorso giugno andrà in scadenza e il cui contratto vorrebbe pareggiare quello del senegalese. I rubinetti del club sono chiusi e chi vorrà rimanere dovrà farlo per passione e sperando in tempi migliori. Altrimenti sarà addio senza troppe remore.