Calciomercato Napoli, per le fasce si vira su Augello e Lazovic ma è necessario cedere Lobotka e Ghoulam!

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Darko Lazovic ai tempi della Stella Rossa. FOnte Wikimedia Commons

Il Napoli continua a insistere sulla cessione di Stanislav Lobotka e Faouzi Ghoulam per poi lanciarsi anima e corpo sul mercato in entrata che pare indirizzarsi su obiettivi finora fuori dai radar dei manager azzurri. I nomi nuovi sul taccuino di Cristiano Giuntoli sono gli esterni Darko Lazovic dell’Hellas e Tommaso Augello, grande sorpresa dei blucerchiati di Ranieri.

A rilasciare l’indiscrezione alla stampa ci ha pensato il giornalista Paolo Esposito ai microfoni di AreaNapoli.it dichiarando: “Dal Napoli mi aspetto che prenda Augello o Lazovic come laterale sinistro e un centrocampista esperto, che possa dare una mano. Gradirei che gente come Ghoulam e Lobotka fosse ceduta, anche in prestito, magari pagando una parte del loro stipendio, per farli giocare. Non servono a questo Napoli”. 

Affermazioni forti e che non ammettono replica. Il giornalista boccia senza remore l’esterno sinistro algerino e il centrocampista slovacco rei, secondo lui, di non essere più all’altezza del club. A chi gli chiede del perché indicato i nomi di due giocatori tutt’altro che di prima scelta, Esposito spiega: “La classifica della serie A, il più  delle volte, non la fanno i grandi investimenti coi giocatori che fanno la differenza nelle gare più importanti e quelle meno importanti. Servono calciatori che trascinano lo spogliatoio. Non solo fuoriclasse. Al Napoli, mancano due giocatori scafati e di grande personalità, che prendono per mano tutto il resto della squadra nei match da dentro o fuori come quello dell’altra sera contro la Juventus!”.

Ecco spiegato il motivo per cui per Esposito sia più importante, in questo momento puntare su due buoni gregari pronti al sacrificio anziché portare in squadra altre primedonne. Un ragionamento che farà storcere più di qualche naso ma con una sua intrinseca verità. Il Napoli ha bisogno di personalità e di grandi polmoni con cui correre quel metro in più rispetto all’avversario. Una scena vista contro la Juventus quando Lorenzo Insigne ha rincorso fino nella sua area prima Ronaldo e poi Morata sperando di evitare il secondo gol.

A proposito del capitano azzurro Esposito ha un punto di vista molto preciso. “Penso che Insigne sia un grande giocatore. Ha 29 anni e può giocare, per come è  strutturato fisicamente e per la tecnica individuale che possiede, ancora per cinque anni ad alto livello. Chi lo critica, sminuendolo  per un penalty sbagliato, sia pure in una gara importante, dice e scrive  stupidaggini. Secondo me, ha ancora margini di miglioramento”.