Calciomercato Napoli, si chiude per Malcuit: la Fiorentina lo aspetta dalla prossima settimana

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Kevin Malcuit, terzino del Napoli, Fonte Wikimedia Commons

Kevin Malcuit è a un passo dalla Fiorentina. Finalmente si sta per mettere il punto su uno dei più lunghi e discussi corteggiamenti di questa sessione invernale di calciomercato. Il francese, accostato fino a qualche settimana fa al Parma del richiamato D’Aversa, si accaserà alla corte di Prandelli rimasta orfana del terzino Lirola, volato all’OM dove troverà anche Arkadiusz Milik.

Finisce così l’epopea del terzino destro Malcuit, arrivato dal Lille nel 2018 e mai pienamente integrato negli schemi del Napoli nonostante le diverse guide tecniche. Voluto fortissimamente da Maurizio Sarri, il giocatore francese arriverà proprio nell’estate in cui l’allenatore toscano andrà via per tentare il grande salto in Premier League.

Sotto Ancelotti, Malcuit giocherà ben 27 volte, la maggior parte di essere da subentrante, alternando buone prestazioni ad altrettante disastrose cadute. La fiducia del club inizia ad affievolirsi fino a scomparire del tutto sotto la guida tecnica che intanto passerà all’attuale tecnico Gattuso.

Il gioco di Gattuso non premia il numero due del Napoli che scenderà in campo meno di una decina di volte in un intero anno solare. Una miseria per chi, come lui, era arrivato in Italia con altissime aspettative da parte di De Laurentiis e soci. Oggi, col contratto in scadenza nel 2022, giocatore e società sono ormai ad un bivio. Ci sarà ancora posto per lui nel prossimo futuro oppure le strade dovranno per forza di cose dividersi?

La proposta della Fiorentina, in quest’ottica, potrebbe rappresentare finalmente un punto di svolta nelle relazioni tra Malcuit e il Napoli. Le due società, dopo uno stop piuttosto netto nelle scorse settimane hanno ricominciato a parlarsi. La sensazione è che già nella prossima settimana il terzino destro potrà vestire la divisa viola con un’intesa basata su un prestito fino a fine stagione con un diritto di riscatto in favore dei toscani nell’ordine dei 7-8 milioni di euro.