Calciopoli, clamorosa riapertura: accolto il ricorso di Antonio Giraudo

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Juventus, 1995 -1996 Giraudo, Lippi, U.Agnelli, Moggi e Bettega. Photo: © Salvatore Giglio/GiglioStudios snc Agency

Quando si sente il nome di Antonio Giraudo, si pensa quasi istintivamente alla vicenda di Calciopoli. Egli infatti, ai tempi dello scandalo, era amministratore delegato della Juventus e fedele braccio destro di Luciano Moggi.

La storia la conoscono tutti, sportivi e non. Si tratta però di una storia che non si è ancora conclusa del tutto. Notizia degli ultimi giorni infatti è che il giudizio potrebbe riaprirsi, in favore proprio di Giraudo, ben 15 anni dopo gli scandalosi eventi.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha ritenuto congruo il ricorso presentato dagli avvocati di Giraudo. La difesa dell’ex amministratore delegato della Juventus ha fatto perno su una macroscopica violazione dei diritti della difesa, in merito ai soli 7 giorni concessi per leggere le oltre 7.000 pagine di atti prodotti nel corso del processo sportivo”.

Ora nessun risvolto è precluso, ma che la Corte europea accolga un ricorso è già una notizia. Di tempo ce ne vorrà in abbondanza, parecchi mesi ancora. Per la piega presa dai fatti però potrebbe essere verosimile che Giraudo venga ritenuto innocente dalla giustizia europea.

Un risvolto che avrebbe del clamoroso. Chissà quanto la vicenda Calciopoli potrà ritenersi definitivamente conclusa. Nei tribunali le parti interessate continuano imperterrite a darsi battaglia, per una vicenda che ha macchiato indelebilmente la reputazione del calcio italiano.