martedì, Maggio 19, 2026
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Campania, triste record per la regione: il più alto numero di reati ambientali

Da quanto emerso da uno studio da parte di Legambiente e Libera, la Campania risulta la regione con il numero più alto di reati ambientali in Italia. Un triste record, di cui fanno parte altre regioni del Sud.

TRISTE RECORD – In vista dell’appuntamento con “Contro Ecomafie”, evento che si terrà a Roma il 16 e il 17 maggio, è stato stilato un bilancio dove si evince una triste realtà. A un decennio dall’entrata in vigore della legge 68 del 2015, che ha sancito l’introduzione dei reati ambientali nel Codice penale italiano, Legambiente e Libera ha analizzato i dati raccolti in questi anni.

Secondo quanto risulta dal bilancio, in questi dieci anni a livello nazionale sono 21.169 i controlli effettuati, 12.510 le persone denunciate e 556 quelle arrestate. Si stima oltre 1,1 miliardi di euro di beni sequestrati per ecoreati.

Dall’introduzione della legge ad oggi, 2025, sono 6.979 reati ambientali, di cui il 40,5 % dei reati si concentra nelle 4 regioni “a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria”. La Campania risulta al primo posto, seguita da Sardegna e Puglia.

Alla luce di questi elementi, Legambiente e Libera hanno così sottolineati:

“I dati raccolti confermano l’importanza di una legge approvata dopo 21 anni di ritardi. Una riforma di civiltà in nome del popolo inquinato grazie alla quale da allora tante denunce sono diventate processi e sono arrivate le prime sentenze definitive. Ora si approvino le leggi che mancano all’appello, a partire dal recepimento della direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente”.

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