Caos Catania: arrestato Pulvirenti, avrebbe combinato 5 partite di serie B per salvarsi

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Il condizionale in questi casi è d’obbligo, ma le intercettazioni pubblicate in giornata dalla Polizia di Stato lasciano pochissimi dubbi: il presidente del Catania Antonino Pulvirenti avrebbe organizzato combine con cinque squadre di serie B per salvarsi dalla retrocessione.

Sono scattati così gli arresti domiciliari con l’accusa di frode sportiva per il patron siciliano, l’amministratore delegato Pablo Cosentino, il direttore sportivo Daniele Delli Carri, i procuratori Giovanni Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milotti e Fernando Arbotti. Da quanto emerge dalle indagini “la combriccola catanese” avrebbe di fatto comprato alcune vittorie del Catania per evitare la retrocessione in Lega Pro. Dal canto suo Pulvirenti si difende, dichiarandosi “totalmente estraneo alla vicenda” tramite le parole del suo legale.

Le partite incriminate sono Varese-Catania (0-3) del 2 aprile scorso, Catania-Trapani (4-1) dell’11 aprile, Latina-Catania (1-2) del 19 aprile, Catania-Ternana (2-0) del 24 aprile e Catania-Livorno (1-1) del 2 maggio. Forti sospetti anche su Catania-Avellino (1-0) del 29 marzo. I risultati positivi di questi incontri hanno consentito agli etnei di tirarsi fuori dalla zona calda della classifica di serie B, raggiungendo la salvezza. Dalle registrazioni audio delle telefonate fra il presidente ed il suo D.S. emergono però scenari inquietanti: “Ormai l’ho inquadrato il campionato di Serie B, l’anno prossimo arrivo primo…”. Nell’occhio del ciclone anche Messina-Ischia (1-1) di Lega Pro.

Di seguito riportiamo il video completo delle intercettazioni dell’operazione “I Treni del Gol”. Pulvirenti era “il magistrato”, “l’udienza” o “la causa” era invece il modo in cui veniva indicato al telefono l’incontro da truccare grazie appunto “al treno”, vale a dire il calciatore che si sarebbe prestato alla truffa. La formula “tariffa o parcella dell’avvocato” si riferiva quindi alla somma da pagare per assicurarsi il match, mentre per indicare il numero di maglia del giocatore agganciato veniva usato “l’orario del treno o il binario”.