Caos Juve – Napoli, giochi di potere in FIGC dietro la vicenda della non-partita

0
Sede FIGC Roma, fonte Wikipedia Commons
Sede FIGC Roma, fonte Wikipedia Commons

La partita non disputata tra Juventus e Napoli ha creato grosso scalpore. Il caos generato all’esterno delle parti coinvolte potrebbe però non essere l’unico polverone generatosi. Parallelamente infatti a quanto emerso sembra esserci qualche movimento ‘strano’ all’interno degli organi coinvolti.

A scrivere di tale teoria è stata Dagospia nelle ultime ore. Secondo il portale web vi sarebbero dei veri e propri giochi di potere in FIGC, con l’obiettivo di sedere sulla poltrona di comando nella prossima amministrazione.

A dirigere e tessere le varie trame vi sarebbe in particolare una persona: Giancarlo Viglione, braccio destro dell’attuale presidente Gravina. Stando a quanto riportato nell’articolo, Viglione in questi giorni ha convinto il presidente FIGC a sostenere in maniera acritica la posizione del presidente della Lega Serie A Dal Pino.

In secondo luogo Viglione ha offerto la propria spalla al collega Giuseppe Chiné, Capo del Gabinetto, il quale ha avviato un’indagine sui rapporti tra l’SSC Napoli e l’ASL Napoli 1. Così facendo ne è risultato un forte indebolimento nei rapporti tra Aurelio De Laurentiis e Gravina, a discapito dell’eventuale conferma in presidenza di quest’ultimo.

Insomma, stando a quanto riportato da Dagospia la figura di Giancarlo Viglione sembra essere molto vicina a quella di un doppiogiochista. La situazione ovviamente diverrà molto più chiara quando le elezioni in FIGC metteranno tutti i tasselli del puzzle al proprio posto.