Caos plusvalenze Juventus, Andrea Bosco: “Quelle della Juventus puzzano e quelle delle altre profumano di bucato?”.

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Negli ultimi giorni, è stato sollevato dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Torino un caso riguardante “plusvalenze fittizie” che vedono coinvolti alcuni club, in particolare la Juventus. Ai bianconeri si aggiunge una nuova gatta da pelare: oltre alle difficoltà economiche e di risultati, dovranno affrontare questa vicenda giudiziaria, che potrebbe mettere in pericolo il futuro del club torinese.  Domani inizierà una nuova settimana di indagini per il pool di pm Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni. 

Cosa è successo più precisamente?  I magistrati della Procura di Torino , contestano alla dirigenza della Juventus di aver utilizzato fraudolentemente il meccanismo delle plusvalenze per coprire i buchi di bilancio: in totale sono state registrate 282 milioni di euro di plusvalenze. Secondo la Procura, questi sono “valori fraudolentemente maggiorati” per far figurare a bilancio entrate utili a ridurre le perdite, senza che ci siano stati reali movimenti di denaro.

Le trattative finite sotto il mirino della giustizia sono circa 62, di cui alcuni anche ben noti per la loro notorietà: ad esempio lo scambio con il Barcellona per Arthur e Pjanic, o la trattativa col Manchester City che ha portato Joao Cancelo a Manchester per 65 milioni di euro, e Danilo alla Juve per 37 milioni.Per quanto riguarda i rischi che corre la società bianconera, bisogna dividere l’ambito penale da quello sportivo. Il primo riguarda i reati di falso in bilancio, false comunicazioni di società quotata in borsa e false fatturazioni, declinando le pene a seconda della gravità della violazione. Nel secondo, la palla passa alla giustizia sportiva, dove viene affidata ai giudici una grande discrezionalità e dove raramente si sono attuate penalizzazioni sostanziali per contrastare il fenomeno. Il caso più recente è stato il Chievo Verona, dove nel 2018 ha dovuto scontare tre punti di penalizzazione, anche se la pena iniziale erano 15 punti di penalizzazione.

Un punto fermo della Juventus, Giorgio Chiellini, ha lasciato alcune dichiarazione su tale vicenda: “Le indagini lasciano il tempo che trovano dopo i titoloni dei giornali. E sappiamo che quando c’è di mezzo la Juve qualsiasi indagine viene amplificata, bisogna aspettare”. Allo stesso modo, anche un noto giornalista filo-juventuno, Andrea Bosco, ha parlato di questa bufera ai microfoni di “Radio Bianconera”:

In cinque anni, ad esempio, una società di “specchiata onestà“ con i bambini ha realizzato 150 milioni di plusvalenze.  Problema: le plusvalenze della Juve puzzano di merda e quelle delle altre società profumano di bucato? Lo stabiliranno i giudici. Ma il silenzio delle altre procure è assordante. Intanto quella di Torino sta valutando le carte. Sospesi gli interrogatori:  considerato che un indagato, magari prima di rispondere vorrebbe almeno sapere la portata delle accuse. Si stanno accertando le carte. Ma per la stampa italiana, la presunzione di innocenza non vale”. Vedremo come si evolverà questa situazione scottante.