Cardito: Valentina Casa, la madre “innaturale” arrestata. Parla la figlia

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Giuseppe Dorice - Fonte sito Vita da mamma

“Posso parlare? Sicuro, che posso parlare? Non è che mi arrestate?”

Così comincia il racconto della sorellina di Giuseppe Dorice, il bambino di sette anni, massacrato di botte dal patrigno lo scorso 27 gennaio, in una casa di Cardito.

In casa tutti sapevano, ma nessuno poteva parlare, è questo che emerge dalla testimonianza della bimba, che ai medici e agli inquirenti ha risposto: “Me lo diceva sempre di non parlare, di non dire niente, che ci avrebbero arrestato”.

Ma nonostante i segni ancora evidenti delle percosse subìte, la bambina ha cominciato a parlare, rivelando una verità sconvolgente. “Mamma non faceva niente, non faceva niente… lui picchiava e lei niente“.

La testimonianza della piccola, ha ulteriormente chiarito la vicenda.

Valentina Casa, la donna di trent’anni di Cardito, ha consentito al convivente di massacrare di botte i figli di otto e sette anni. Ha poi ripulito il pavimento di sangue e ciocche di capelli del piccolo Giuseppe, per non aggravare la posizione giuridica, del suo giovane convivente.

Per questo gli agenti, su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord, e su richiesta della Procura di Napoli Nord, hanno eseguito una custodia cautelare in carcere.

La donna di Cardito, è indiziata, per i reati di omicidio, aggravato dai futili motivi, crudeltà, abuso delle relazioni domestiche, tentato omicidio aggravato dalle medesime circostanze e maltrattamento aggravato nei confronti dei tre figli.

Valentina, come riportato in una nota della Procura, non ha aiutato in nessun modo i figli. Ha invece, cercato di discolpare il convivente, fornendo agli inquirenti notizie mendaci, riguardo l’intera vicenda.

L’intera comunità di Cardito, è sconvolta, ed ha attribuito all’abitazione l’appellativo di “casa degli orrori“.