Caso Fortuna: la madre di Antonio Giglio è accusata di omicidio volontario

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La madre della piccola Fortuna Loffredo
La madre della piccola Fortuna Loffredo

La storia si infittisce sempre di  più. A uccidere Antonio Giglio, il bambino di 3 anni morto in circostanze analoghe a quelle di Fortuna Loffredo, sarebbe stata la madre, Marianna Fabozzi. L’accusa di omicidio volontario sarebbe scattata dopo le dichiarazioni di Antonella Caputo, la sorella di Raimondo, l’uomo accusato di aver ucciso Fortuna.

La testimonianza di Antonella è stata trasmessa su un file audio da Radio 1 Rai. «La tapparella era rotta, alzata a metà, lei l’ha sollevata ancora e ha buttato giù il figlio». Con queste parole la sorella di Raimondo è la prima a rivolgere accuse concrete nei confronti della cognata. “L’ex marito la ricattava, – dice ancora la donna – non voleva farle vedere la creatura, e allora lei ha detto o con me o con nessuno” Sono proprio queste frasi, infatti, che hanno spinto la Procura della Repubblica di Napoli a sporgere la denuncia nei confronti di Marianna Fabozzi.

Ascoltata oggi nel carcere di Benevento, la presunta omicida nega tutta la vicenda: «Le accuse contro di me sono false, Antonio è morto per un incidente che ancora oggi non riesco a spiegarmi».