Caso Lodi, il gip decide: “Il Sindaco Uggetti rimane in carcere”

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Confermata la misura cautelare per il sindaco di Lodi, Simone Uggetti. Il gip di Lodi Isabella Ciriaco ha stabilito che il primo cittadino dovrà rimanere in carcere fino al prossimo incontro con il pm Laura Siana, fissato per lunedì prossimo.  Il giudice, dunque, ha deciso di respingere la richiesta dell’avvocato di Uggetti, Pietro Gabriele Roveda: il difensore aveva cercato di ottenere l’attenuazione della misura cautelare con la concessione degli arresti domiciliari o con l’obbligo di firma. Per il pm, però, il pericolo di inquinamento delle prove è troppo alto. La stessa decisione è stata presa anche nei confronti dell’avvocato Cristiano Marini, consigliere d’amministrazione della Sporting accusato degli stessi reati di Uggetti.

Sia il primo cittadino che l’avvocato Marini sono accusati di turbativa d’asta. Secondo le inchieste della procura di Lodi a beneficiarne sarebbe stata la società Sporting Lodi riuscendo a vincere l’appalto di due piscine comunali, la Belgiardino e la Attilio Concardi. Dopo l’arresto, tramite il suo avvocato Uggetti ha specificato «di aver agito sempre nell’interesse della sua città».

Il caso del primo cittadino ha sconvolto il Pd. E sollevato molti dubbi negli stessi elettori e nella classe politica, dato che si tratta della terza inchiesta nel giro di pochissimo tempo di un sindaco del Pd.

Dall’altra parte però c’è anche chi protesta per l’arresto di Uggetti. Le  contestazioni sono arrivate fino al Csm attraverso la richiesta del membro laico Giuseppe Fanfani (Pd) che sosteneva una verifica della legittimità dei comportamenti tenuti e dei provvedimenti assunti dai magistrati di Lodi. Ma a protestare questa volta sono stati i togati di Area e Anm che hanno fatto in modo che la richiesta venisse ritirata. Tra il pd, inoltre, c’è chi sostiene vi sia  una sproporzione tra la misura cautelare in carcere e il reato contestato.