Caso Suarez, il procuratore di Perugia: “Un ufficiale di polizia giudiziaria ha parlato troppo”

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Luis Suarez, fonte By Анна Нэсси - https://www.soccer.ru/galery/1056047/photo/734458, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70395735
Luis Suarez, fonte By Анна Нэсси - https://www.soccer.ru/galery/1056047/photo/734458, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70395735

Da settimane ormai il caso dell’esame farsa sostenuto da Luis Suarez continua a far parlare di se. L’attaccante uruguaiano in estate aveva infatti sostenuto l’esame di lingua italiana all’università di Perugia al fine di poter poi essere tesserato dalla Juventus.

La società bianconera si era da subito dichiarata totalmente estranea ai fatti accaduti. Le indagini successive però hanno fatto emergere alcune intercettazioni tra il diesse della Juve Fabio Paratici ed il presidente dell’università di Perugia.

Ecco allora scoppiato il caso, tutt’oggi oggetto di continue indagini da parte dei magistrati. In tale direzione nelle ultime ore ha parlato Raffaele Cantone, procuratore di Perugia, scrivendo una lettera tra le pagine del Foglio. Ecco le sue parole in merito alla vicenda.

Un ufficiale di polizia giudiziaria delegato all’indagine ha parlato troppo e fuori luogo quando furono fatte le perquisizioni; lo ha fatto, però, a titolo personale, senza essere stato autorizzato da nessuno (certamente non dalla procura), il giorno in cui, fra l’altro, lasciava il comando perugino per andare a ricoprire un incarico cui era stato trasferito da tempo. Di quell’improvvido comportamento l’ufficiale, che non si è occupato più delle ulteriori investigazioni, risponderà evidentemente nelle sedi deputate”.

Una rivelazione dunque che potrebbe avere risvolti importanti nelle indagini. Gli interessi in gioco non sono pochi e le responsabilità sono molteplici. Per far luce su tutto il quadro complessivo vi è ancora molto da lavorare.