Tra Castro e Obama c’è Trump

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Un’ inaspettata notizia ha colpito gli animi di tutto il mondo giornalistico… Obama non si presenterà ai funerali di F. Castro. Una scelta dettata dall’esclusivo rigore politico, che prescinde, in questo caso, dai più nobili valori umani…

IL FATTO

Il 21 marzo 2016, avviene un incontro storico, tra Raul Castro, Presidente cubano e Barack Obama, allora Presidente degli USA. In quel confronto, tralasciando le professioni ideologiche ed alcuni momenti di scortesia, si è ”scongelato” un dialogo che per ben 88 anni è stato dialetticamente reso impossibile. Oggetto della questione, l’embargo… Il blocco economico che fu proclamato nel 1962 e determinò la rottura dei rapporti con gli Stati Uniti. L’incontro ha avuto,per questo, un’importanza memorabile,d’altronde già il 17 dicembre 2014, Obama annunciò l’intenzione di porre la parola fine su questo disastro diplomatico.

LA QUESTIONE OGGI

In seguito alla recente elezione presidenziale, conclusasi a favore del candidato dell’area repubblicano, D. Trump, che ha acquisito la maggioranza del partito alla Camera e al Senato, scombussolando le aspettative dei sondaggi e dell’opinione pubblica, anche l’uscente presidente americano ha dovuto adattare, all’attuale situazione politica, un adeguato parametro prammatico. Quest’ultimo, infatti,  sembrerebbe esser stato adottato nella scelta di non recarsi a Cuba. In che senso? Precedentemente, Obama per superare l’embargo avrebbe dovuto acquisire il voto favorevole dei repubblicani, impresa di per sé ardua… Tuttavia , successivamente alle elezioni, e dunque, al successo repubblicano, sarebbe stato piuttosto imbarazzante per Obama riconfermare quanto affermato in precedenza. Ciò non lo giustifica sotto un profilo umano, in virtù della vicinanza anche geografica dei due paesi, anche la mancanza del vice Joe Biden, appare poco rispettosa, ma non è l’unica. Anche Putin, Presidente russo, Hollande, Presidente francese e Trudeau, Presidente canadese, non parteciperanno alle cerimonie.