Centosettantotto si, il Sinodo concede l’ostia ai divorziati.

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Sinodo.
Una immagine della XIV Congregazione Generale Sinodo in Vaticano, del 20 ottobre 2015, con Papa Francesco. Si all'ostia per i divorziati.

Passa a maggioranza dei due terzi per un solo voto di scarto la decisione di affidare al “discernimento” dei  pastori l’ammissione ai sacramenti per i divorziati risposati. Un altro passo avanti del Papa Francesco per una chiesa più tollerante e moderna. Una chiesa che non rinuncia alla parola di Dio, ma la diffonde al meglio. Oggi i ‘no’ sono stati 80, i ‘si’ 178. Un solo voto in più rispetto ai 177 che erano richiesti per la maggioranza qualificata. Il Sinodo, informa in un tweet il portavoce dei gruppi di lingua tedesca padre Bernd Hagenkord, ha approvato tutti i paragrafi della Relatio finalis con una maggioranza dei 2/3. «Senza mai cadere nel pericolo del relativismo oppure di demonizzare gli altri, – ha detto il Papa al sinodo – abbiamo cercato di abbracciare pienamente e coraggiosamente la bontà e la misericordia di Dio che supera i nostri calcoli umani e che non desidera altro che tutti gli uomini siano salvati». E ancora il papa continua dicendo:«il Sinodo ci ha fatto capire meglio che i veri difensori della dottrina non sono quelli che difendono la lettera ma lo spirito, non le idee ma l’uomo, non le formule, ma la gratuità dell’amore di Dio e del suo perdono». Inoltre durante la fine della riunione, il Sinodo ribadisce l’intolleranza nei confronti della pedofilia. La chiesa deve collaborare con la giustizia.